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Tecnologia da viaggio

L’altoparlante Bluetooth portatile in valigia

giancarlo fazzi

Giancarlo fazzi, Senior Travelers, Italy

Portare la musica in viaggio spesso si riduce a dei buoni auricolari ma non sempre è sufficiente. Infatti per godere di una buona qualità, utilizzando come fonte il nostro smartphone o il Tablet, basta pensare alla sempre più diffusa soluzione dell’altoparlante Bluetooth portatile.

Chi ha passato i quaranta ricorderà che nelle camere d’albergo o in spiaggia ci si organizzava con le radioline oppure con i “bestioni” tamarrissimi con le due casse e il mangiacassette. Per fortuna, almeno per queste cose, i tempi sono cambiati e i nostri zaini e valigie oggi possono essere notevolmente più leggeri.

La musica degli anni ’80

Photograph by thestylepusher.com

Personalmente ho posseduto e provato diversi altoparlanti bluetooth, per alcuni dei quali spenderò qualche parola. Ma nello stile viaggioblues.it non mi interessa tanto fare vendita o pubblicità quanto trasmettere le esperienze e sensazioni per tutte quelle soluzioni che possono rendere più piacevoli e interessanti i nostri viaggi e non solo.

“Portare audio di qualità anche in vacanza? Serve la bomba!”

Di diffusori wireless bluetooth ce ne sono di tutti i prezzi e le dimensioni, ragione per cui, parlando di musica in viaggio, non tratteremo quelli troppo grandi e pesanti ne tanto meno quelli particolarmente costosi. Il mio primo altoparlante è stato il Philips SBT30, la famosa “bomba”, nel senso che esteticamente appare come una granata con un comodo moschettone, che può anche essere facilmente rimosso. Philips tiene alto il proprio nome con questa mini granata sonora, con ottime finiture, buoni materiali ed un suono più che rispettabile. Da non sottovalutare la scelta per il materiale utilizzato nel rivestimento, una gomma antiurto che rende molto resistente la cassa. Per contro, la base d’appoggio un po’ piccola la rende instabile  se appoggiata non perfettamente in piano. La durata della batteria permette un utilizzo intenso per anche un paio di giornate, dipendentemente dal volume utilizzato. In pratica se viene usata solo per accompagnare le nostre docce ci si può dimenticare di ricaricarla.

La nuova linea Divoom

Photograph by divoom.com

Anche il Divoom Bluetune Solo x-bass non è male anche se le finiture e i materiali non sono all’altezza della bombetta Philips, infatti ho avuto un problema con la presa USB che mi ha costretto, dopo un anno di utilizzo, a restituirla. A suo favore però il peso un pochino più alto e la forma perfettamente cilindrica la rendono molto stabile in appoggio. Anche i bassi della Bluetune sono migliori del Philips che però la spunta sugli alti maggiormente precisi e cristallini.

Infine abbiamo la Rokono B10, la più economica delle tre ma non per questo la più scarsa. Infatti ė anche la più “hardware” di tutte, fatta di vero metallo ricorda un oggetto da StarWars e suona veramente bene, buoni bassi vibranti e ottima definizione su tutte le gamme senza mai andare in distorsione. Sono rimasto davvero impressionato dalla velocità di collegamento del bluetooth.

Non va sottovalutato anche il dettaglio che tutti i modelli citati supportano la funzione vivavoce in caso di chiamata sul cellulare..

Chiaramente sul mercato esistono una vasta quantità di altoparlanti Bluetooth portatili ed io mi sono limitato a descriverne alcuni fra i più noti oltre che ben conosciuti perché in mio possesso.

Detto ciò non resta che buttarsi in questa nuova dimensione musicale che non può far altro che estendere e migliorare l’esperienza con i nostri amati smartphone o tablet portando la qualità ovunque, senza particolari sforzi economici e soprattutto senza dover rinunciare a spazio o peso nei nostri bagagli.

Quindi infiliamo i nostri altoparlanti Bluetooth portatili in valigia e buona musica!

Da AMAZON

         

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