UN PO DI ACQUA TRA STAGNO LOMBARDO E POLESINE PARMENSE

da | Mag 4, 2015

Stagno Lombardo e Polesine. Così vicini ma divisi dal grande fiume Po. Osservando un pescatore seduto a Cremona e con la canna da pesca a Parma.

UN PO DI ACQUA TRA STAGNO LOMBARDO E POLESINE PARMENSE

da | Mag 4, 2015 | Europa, Italia, Luoghi | 0 commenti

Visto dall’antenna, Polesine sembra essere a un passo. Poi guardi il GPS e pensi che, cavolo, forse è anche meno di un passo! Seduto su una di quelle panchine piazzate proprio a ridosso dell’acqua, che contribuiscono a dare quell’aria così country, guardo al di là del grande fiume e mi rilasso. Qui Cremona e li Parma.

Poco più in là un pescatore, piazzato sulla chiatta di legno in fondo alla scalinata, elabora la sua meditazione in piena sintonia con la natura. Forse i pesci non saranno d’accordo con me ma quella vista trasmette una piacevole sensazione di pace. Siamo al tramonto, anche se il cielo grigio tende a mentire nascondendo il sole alla vista. Di solito da qui si gode di una spettacolare variazione di colori quando il sole scappa a nascondersi verso Piacenza o poco più su. Gli uccelli non sanno più cosa inventarsi per riempire l’aria di suoni, melodie, ritmi e, a loro modo, lunghe conversazioni.

stagno lombardo
stagno lombardo
stagno lombardo
stagno lombardo

Fin da subito dopo il mio trasferimento a Stagno Lombardo, visitando queste zone, ho sentito la mancanza di un sistema di trasporto tra una sponda e l’altra. Non dico un ponte, mi basterebbe una zattera per imbarcare me e la bici… Il rammarico aumenta quando penso che per arrivare a Polesine devo fare un giro che impiega quasi mezz’ora di strada. E poi di là non è niente male, belle piste per la bicicletta, un’insenatura dove ormeggiano le barche, insomma è anche meglio che da questa parte.

“Non dico un ponte, mi basterebbe una zattera per imbarcare me e la bici…”

Il grande fiume da parte sua continua instancabilmente a scivolare verso est. Ogni tanto qualche guizzo fuori dal pelo d’acqua di chissà che specie di pesce.

Poi sento un suono strano in mezzo a tutti gli altri, ascolto meglio, arriva dalla mia destra, da poco più sotto. Certo! Ė il pescatore solitario che gira il mulinello. Mi richiama al presente e così riscopro che anche di qua non ė cosi male, che se anche non abbiamo il culatello e l’insenatura con le barche, abbiamo anche noi l’antenna, che poi ė un traliccio dell’alta tensione, abbiamo il pescatore zen e poi unicamente dal di qua possiamo vedere la sponda parmense pensando alle ciclabili, al buon vino e alla musica di Verdi…

Ho capito che per godere di Cremona dovrò andare sulla sponda parmense…

stagno

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