UN CINESE AD IRAKLIA-GRECIA. I VIAGGI DI WLADIMIR

da | Apr 4, 2019

Wladybike senza bici, Wladimir, con famiglia al completo ci racconta un aneddoto dalla sua esperienza in Grecia, sull'isola di Iraklia.

Nessuno sa esattamente quanti siano, ma tutti sanno che sono tanti e soprattutto che sono ovunque. Avete sicuramente capito di chi si possa trattare. 

Wladimir

Durante un viaggio vagabondo in Grecia, balzando di isola in isola, abbiamo avuto la fortuna di finire sulla magnifica isola di Iraklia, piccola perla dell’arcipelago delle piccole Cicladi, fortunatamente, almeno per il momento, poco turbata dalle orde di turisti che ogni anno giungono sulle più famose e nominate isole greche, prima tra tutte la mistica e divina Santorini.

Vagheggiando, siamo alla fine del mese di ottobre, sole piacevole, cielo terso, aria frizzantina e meraviglia delle meraviglie, siamo gli unici turisti presenti sull’isola; un rifugio di pace e serenità completamente dimenticato dalla frenetica vita di tutti i giorni. Ci abitano stabilmente un centinaio di persone, dedite principalmente all’agricoltura e all’allevamento di bestiame; solo una manciata di bambini ad abbassare di poco l’età media delle persone. 

iraklia Grecia

Intuiamo velocemente che la cosa più difficile in quest’isola sia incrociare gente e, soprattutto, trovare un negozio per colmare la nostra necessità di uscire dalla monotonia dell’ormai divenuto indigesto panino con feta e pomodori. 

Nel mentre della nostra ricerca incontriamo la Signora Maria, una simpatica e vispa vecchietta intenta ad intiepidire la schiena sotto uno splendido sole, ben protetta dalla brezza marina. Incuriosita dal piccolo Denys, decide di invitarci a casa offrendoci una magnifica cioccolata calda, bevanda che diventerà il migliore ristoro avuto durante l’intero viaggio. Ovviamente la comunicazione risulta essere molto complicata, ma è lampante la gioia nei suoi occhi nel vedere un bambino così piccolo in un isola in cui le nascite sono un avvenimento molto saltuario.

Riusciamo ad ottenere anche le indicazioni per raggiungere l’unico negozio dell’isola aperto. 

Resterà questo uno degli incontri più belli di tutto il viaggio. 

grecia

Ormai all’imbrunire ci incamminiamo sotto un meraviglioso cielo verso la piccola bottega, sperando di trovare il necessario per potere cucinare qualcosa di sfizioso per la cena. 

Arriviamo e scopriamo che il negozio asseconda una molteplicità di esigenze; funziona da punto di ritrovo per gli abitanti dell’isola, biglietteria per il traghetto, mini market, posta e, dulcis in fundo, con enorme sorpresa, da avamposto strategico per un venditore cinese! Incredibile, un cinese a Iraklia.  

Ci chiediamo per quale bizzarro motivo un venditore cinese possa essere finito su di un’isola così piccola, per di più fuori stagione. Ovviamente iniziamo a fantasticare su questa figura che per la prima volta nella nostra vita diventa addirittura romantica.

Sarà finito li per caso ed ora non avrà più i soldi per potersi muovere da un’altra parte? Oppure è arrivato sull’isola sotto copertura per valutare come potere reinvestire i proventi derivanti da traffici illeciti?

Una cosa è certa, abituati ai siti internet cinesi di vendita di massa, il commerciante cinese “porta a porta” diviene nel nostro immaginario una figura romantica!



Booking.com

Nonostante l’avanzare della tecnologia e dell’informatizzazione, il web 2.0, il venditore porta a porta continua ad essere una figura professionale mitica. Immersi completamente in un epoca in cui la figura eclettica sta per essere rimpiazzata da una figura professionalmente super specializzata, rimaniamo incantati dalla quantità (non dalla qualità) e dalla varietà di prodotti commercializzati dal nostro amico cinese. 

Altro che Folletto o Bimby o altri prodotti monogami; qui si parla di poligamia! Si parte dal semplice yo-yo a led per bambini (di cui l’isola è purtroppo priva, droni (magari la signora Maria potrebbe appassionarsi), canne da pesca (potrebbero essere utili), il tutto ovviamente made in China! Assistiamo ad una trattativa per l’acquisto di una piccola zappa da orto; alla fine il proprietario della bottega la spunta per 5 euro stracciati! 

All’indomani scopriamo con grande stupore che il venditore Cinese è accompagnato dalla consorte, di professione massaggiatrice!

Dopo il lavoro nell’orto quale migliore modo per rilassarsi che un bel massaggio? Dove dormiranno? Ci saranno altri cinesi nascosti con cui condivideranno l’appartamento? Saranno interessati all’acquisto di terreno per la coltivazione delle fave? Utilizzeranno manodopera asiatica?

Sarebbe bastato girare l’angolo per capire che la coppia alloggiava all’interno di una automobile, una stationwagon umanamente vissuta, full optional, con la funzione di camera da letto e magazzino!

Esattamente l’immagine che ognuno di noi ha nella propria testa del lavoratore cinese.

Sicuramente una storia simpatica da raccontare! L’unico rammarico rimarrà l’impossibilita di comunicare con i due amici orientali!

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