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Il Trebbia: escursione nel canyon

giancarlo fazzi

Giancarlo Fazzi, Senior Travelers, Italy

da | Ago 20, 2015 | Europa, Italia, Luoghi | 0 commenti

Ho già parlato della Val Trebbia e questa volta voglio condividere un’esperienza diversa dalla solita escursione; infatti parlerò di una passeggiata lungo il fiume, anzi dentro il fiume.

Il tratto da me preferito parte appena superata la località di Sanguineto. Troviamo sulla destra un’interruzione del guardrail la quale permette ad un’auto di passare. E’ consigliabile scendere con un 4x4 o comunque con un mezzo abbastanza alto da non  toccare il fondo a causa del percorso abbastanza impervio (il transito è tollerato ma sempre con il massimo rispetto per i locali e per la natura). Lasciato il mezzo in uno dei tanti spiazzi si prosegue a piedi per il sentiero che si infila in una magnifica e refrigerante pineta fino ad arrivare dove il Trebbia e l’Aveto si uniscono. Da li si può proseguire controcorrente finché non si è stanchi per poi tornare indietro. il tutto lungo il greto del fiume, sul fondo della valle.

Val Trebbia

Il tratto di fiume sotto la ss45 prima di Marsaglia

Photograph by ViaggioBlues

Scendere sul fondo del canyon equivale a tornare indietro nel tempo. Mi spiego meglio. Il fondo valle, nel tratto di cui parlo, è incredibilmente vergine, selvaggio, giurassico… Nell’area della confluenza fra i due torrenti il paesaggio è pazzesco, ci fa sentire piccoli per quanto è vasta l’area asciutta del greto. Quando il sole picchia forte e i sassi bianchi riflettono impietosamente la luce e il calore, sembra proprio di essere in un deserto. Per riuscire a procedere bisogna di tanto in tanto guadare il fiume ed in alcuni tratti scendere in acqua per poi riprendere a camminare sui sassi.

“Altro che Mississipi, io sul fondo del canyon al Trebbia ci farei un concerto con la mia Blues band!”

Camminando lungo il tragitto che porta fino alle strette anse che si possono vedere bene con Google Earth, è difficile se non impossibile incontrare altre persone, anche in piena estate. Lungo quel tratto infatti non si trovano i soliti posti ben accessibili a piedi se non addirittura in auto (vedi Berlina Beach appena dopo il ponte di Bobbio). Per questo motivo le suggestioni possono essere infinite, cosi come le ispirazioni derivanti dalla natura di cui ci si sente umili ospiti. Parlando in termini musicali qui il Blues è totale; il ritmo dell’acqua, il soffio del vento e i vocalizzi degli uccelli costituiscono uno sfondo musicale unico. Per non parlare poi del silenzio che a tratti è quasi assoluto, valore e aspetto fondamentale per la musica…

Val Trebbia
Val Trebbia
Val Trebbia
Val Trebbia
Val Trebbia

Vista dal satellite

Photograph by Google Maps

Proprio in quelle anse, che dal satellite ma anche dalla strada si vedono nere per quanto profonde sono le acque, è indescrivibile l’emozione che si prova ad immergersi per un bagno ristoratore, guardando continuamente a testa in su verso le ripide pareti che si ergono come muri protettori. E’ una situazione del tutto esclusiva, un Eden, una Laguna Blu tutta per noi. Lo so che esagero ma in tutta sincerita a volte mi aspetto che qualche strana creatura possa uscire dalle acque da un momento all’altro…

Ho sempre tratto grandi ispirazioni da questo tipo di escursioni ed ogni volta la magia si ripete con pari intensità aumentando la mia gratitudine verso questo paesaggio incantato ed incontaminato.

In fondo basta dotarsi di calzature idonee, creme solari, un profondo rispetto per la natura e tanta voglia di mettersi in gioco e ad abbandonarsi alle sensazioni, essendo disposti a lasciare il solito mondo indietro, in un altro luogo e in un altro tempo.

confiente

Da Google Maps

Dove il Trebbia
incontra l’Aveto

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