LE GROTTE DI FRASASSI

da | Giu 11, 2021

Piccolo tour nelle Marche alla scoperta di due importanti mete immerse nell’Appennino dell’entroterra anconetano.

Genga

Nel territorio comunale di Genga, si trova una delle attrazioni più importanti delle Marche, ovvero le grotte di Frasassi. Per accedere alle grotte bisogna parcheggiare nella frazione di Genga stazione dove si trovano la biglietteria e autobus navetta che portano all’entrata. Prima della grotta vi è una galleria lunga 200 metri dotata di 3 sbarramenti che servono per mantenere la temperatura costante di 14 gradi. La prima parte che si vede è l’Abisso Ancona, un ambiente ipogeo talmente grande da poter contenere il duomo di Milano, e questa sua ampiezza modifica anche la percezione dello spazio nell’osservatore, infatti alcune stalattiti che possono sembrare alte qualche metro in realtà sono alte come un palazzo di 5 piani.

Proseguendo per il percorso reso facilmente accessibile grazie a camminamenti e scale si vedono altri ambienti come laghi sotterranei, enormi stalattiti con forme molto particolari come ad esempio, un cammello o Babbo Natale e la stanza dell’Orsa chiamata così perché vi si trova una roccia che assomiglia ad un orso, utilizzata dai primi ricercatori come punto di riferimento per riuscire ad uscire dalla grotta come l’Orsa polare per i marinai.

Da non perdere l’abbazia di San Vittore, situata al centro dell’omonima frazione, è un bellissimo esempio di architettura romanica, uno dei più belli della regione e il vicino ponte romano posto sul fiume Sentino e “presidiato” ancora oggi da una torre medievale. 

Fabriano

Tra i monti marchigiani ma in sapor di Umbria, Il centro storico di Fabriano ha ancora il suo aspetto medievale e conserva innumerevoli monumenti che la rendono un’importante città d’arte.

Il cuore del centro storico è piazza del Comune su cui si affacciano i più importanti monumenti cittadini, palazzo del Podestà, tipico esempio di palazzo civile gotico marchigiano di fronte a cui si trova la fontana Sturinaldo, di forma rotonda, risalente al 1285, il palazzo comunale, il palazzo Vescovile affiancato dalla torre dell’Orologio, il rinascimentale loggiato di San Francesco. Vicino alla piazza si trova un altro luogo importante ovvero piazza Paolo II, su cui si affacciano la Cattedrale, di stile barocco, l’ex ospedale di Santa Maria del Buon Gesù che ospita la pinacoteca e la grande fontana di San Venanzo del 1832. Più che sul livello artistico Fabriano è famosa per la produzione della carta, industria risalente sin dal 1100 che trovò un forte sviluppo intorno al 1400.

A sottolineare il rapporto tra Fabriano e la carta, vi è nel centro storico all’interno del convento della chiesa di San Domenico, il Museo della carta e della filigrana, altra invenzione locale. All’interno del museo, insieme al chiostro medievale del convento, si possono vedere, grazie a macchinari ricostruiti sul modello medievale, i passaggi della produzione con la spiegazione di una guida, dai tessuti in lino e canapa e gli stracci, dissociati in fibre vegetali e trasformati in poltiglia, fino all’asciugatura e in queste fasi si può notare l’importante innovazione fatta dai fabrianesi, ovvero la collatura, l’immersione dei fogli nella gelatina animali, per renderli impermeabili all’inchiostro. Nelle sale del convento sono inoltre conservati antichi manoscritti e una raccolta di filigrane antiche e moderne.

Forse non tutti conoscono…

Il Santuario della Madonna di Frasassi o tempio di Valandier, si trova all’interno di una grotta ed è raggiungibile in 15 minuti di camminata attraverso un sentiero lungo 700 metri. Il tempio, risalente al 1828 e di pianta ottagonale. È un’imponente struttura composta da blocchi di travertino e insieme alla grotta forma un luogo unico immerso e a contatto con la natura di grande bellezza e spiritualità. Adiacente al tempio di trova il piccolo santuario di S. Maria Infra Saxa, un oratorio rupestre di epoca medievale che si fonde nella roccia. 

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