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5 categorie di viaggiatori. Perché si fa presto a dire “Vado in vacanza!”

Ma quanti modi ci possono essere di vivere una vacanza? In realtà moltissimi, proviamo quindi a vederne alcuni provando a scherzarci anche un po’ sopra.

—01 Solo villaggio: l’All Inclusive

Al primo posto la categoria anti-Routard per eccellenza: quella del villaggio ad ogni costo, quella dell’All Inclusive, quella del braccialetto di gomma che apre le porte del paradiso (al bar della piscina). Di solito preferito dalle famiglie con bambini perché sembra sia l’unica soluzione possibile. Le motivazioni più indicate sono: l’animazione, il baby parking, il medico, la cucina preferibilmente italiana e una generale sensazione di maggiore sicurezza.

In realtà la soluzione del villaggio, nella maggior parte dei casi, mal cela l’assoluta mancanza di propensione allo sbattimento. In effetti questa soluzione risolve la pigrizia o l’incapacità di organizzare un viaggio. Offre quindi il grande vantaggio di portare in vacanza  chiunque.

L’importante è che si rispetti la regola numero uno: dalla camera al ristorante e dal ristorante alla spiaggia in meno di dieci secondi.

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—02 Villaggio? No grazie. Il Perfezionista.

Il turista fantasma. C’è ma non si vede. Spesso si tratta di coppie senza figli che, esattamente al contrario della categoria dei villaggisti, proprio non ne vogliono sapere di avere bambini in mezzo ai piedi ne tanto meno animatori insistenti e chiassosi. Evita quindi accuratamente di frequentare i villaggi turistici.

Solitamente questo tipo di viaggiatore sceglie la soluzione B&B oppure in affitto, quindi grandi conoscitori delle piattaforme AirBnB, Booking.com e Tripadvisor.

Ama avere un contatto con gli abitanti locali mantenendo comunque un’alta dose di privacy.

A questa categoria appartengono solitamente viaggiatori di lungo corso, sperimentatori e attenti organizzatori del piano di viaggio. Amano studiare a fondo i luoghi da visitare. Un altro modo per dire: perfezionisti, misantropi, bisbetici e altro…

—03 Il Routard

Il Routard si muove da solo, più raramente ingruppo, con ogni tipo di mezzo di trasporto e cerca di infilarsi spesso in situazioni avventurose. Non disdegna il rischio e non teme la mancanza di acqua corrente. Adora la condivisione preferendo l’ostello all’albergo.

Per ilRoutardil piano di viaggioè delgenerejazzistico, cioè basato sull’improvvisazione.

Evita accuratamente i poli turistici preferendo i circuiti più popolari.Grande amatore dei B-side…

Troviamo il Routard ai mercatini dell’usato, nelle stazioni dei treni e fermo all’angolo della strada col naso in aria nell’atto di fiutare la giusta direzione.Lo troviamo anche in spiaggia al tramonto, sempre in compagnia dell’enorme zaino pieno di oggetti penzolanti e con lo sguardo fisso all’orizzonte sognando la prossima avventura.

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—04 Il Single

Categoria di viaggiatori invidiatissima dalle prime due, è composta sia da uomini che da donne senza particolari limiti di età anche se la maggior parte compresa fra i 30 e 50 anni.

Implacabili cercatori di avventure preferiscono il villaggio ad altre soluzioni di alloggio. Questo consente al single di essere già inserito nel contesto giusto e di poter velocemente individuare altri simili con cui poter eventualmente condividere “esperienze di viaggio”.

Per questa categoria esistono mete preferite come le isole greche, le Baleari e le Canarie. Ottima anche la soluzione della crociera, per viverla alla “Ti fidi di me?” dei Di Caprio sul Titanic, con finale diverso ovviamente!

—05 Il Devoto

Fantastica categoria, pienamente assimilabile ai “Ca’-resto”, cioè dei non viaggiatori. L’unica differenza rispetto a  chi sceglie di restare a casa propria è che il Devoto sceglie di andare nello stesso posto per tutta la vita. Stessa spiaggia stesso mare.

Solitamente si tratta del genere che sceglie  per sé ma anche per gli altri. Per spostarsi tende  a fare pochissima strada. Il lombardo tipico, per esempio, arriva al massimo fino alla costa ligure o veneta oppure in Versilia. Comunque ama riempire l’auto all’inverosimile perché sia casa ovunque..

Il Devoto è portato a stabilire una rete di rapporti locali e farla durare per anni.

Attenzione: questa categoria è contagiosa e frequentemente trasferisce alle generazioni successive lo stesso disturbo…

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Dopo aver ironizzato un po’ sulla figura del viaggiatore e le sue debolezze o piccole manie, devo ammettere che quanto scritto, in fondo, è anche frutto di esperienze dirette. Già, perché credo che molti di noi possano ritrovare un po’ di se stessi in ognuna delle categorie descritte.

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E tu che tipo di viaggiatore sei?

La colonna sonora di ViaggioBlues

Per ogni articolo ViaggioBlues seleziona e propone una colonna sonora. Un brano che potrà essere ascoltato durante la lettura ampliando così l’esperienza sensoriale come è nelle intenzioni del blog. E’ necessaria l’iscrizione a Spotify. Buon ascolto.

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