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Siviglia è una città meravigliosa, alzi la mano chi non è d’accordo. Io ne sono convinta ogni giorno di più, anche se non sono ancora riuscita a decidere qual è il mio angolo preferito…un’ardua scelta!

Per chi viene a Siviglia per la prima volta, in cima alla lista dei luoghi da visitare assolutamente troviamo il Real Alcázar, una reggia medievale alquanto misteriosa, protetta da mura possenti, a due passi dalla Cattedrale e dall’Archivio delle Indie, con i quali dal 1987 è Patrimonio dell’Umanità Unesco.

real alcazar siviglia

Il Real Alcázar ha vissuto per molto tempo all’ombra della sua dirimpettaia, la maestosa Cattedrale di Santa Maria della Sede, che con la sua famosa Giralda, attrae subito la nostra attenzione, stuzzica la nostra curiosità e ci invita a visitarla. Per fortuna, da qualche anno, e grazie in parte a eventi come Il Trono di Spade, la fama del Real Alcázar è cresciuta vertiginosamente, fino a convertirlo nel monumento più visitato di Siviglia. Definire questo edificio semplicemente come “palazzo reale” non rende giustizia alla sua bellezza. Si tratta bensì di un complesso di edifici, giardini, sotterranei e patios con una ricchezza decorativa e una simbologia che che lo rendono unico.

Nasce come Al-Qasr-al Mubarak, -alcázar della benedizione- durante la dominazione musulmana e dopo la caduta di Al-Andalus a Siviglia, nel 1248, è poco a poco ricostruito dai re cristiani. Tra gli edifici che lo compongono, spicca senza dubbio il palazzo mudèjar, del XIV secolo, che si può tradurre come moresco cristianizzato; si tratta di uno stile architettonico che all’epoca si considerò moderno, e che oggi riempie le città spagnole con edifici incantevoli e ci ricorda la convivenza e la fusione fra culture del medioevo spagnolo. real alcazar siviglia



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Le costruzioni islamiche sono veri e propri labirinti, fatti per garantire la sicurezza, l’isolamento termico dell’edificio e per proteggerne la bellezza interna. Man mano che ci addentriamo fra corridoi e stanze semibuie, fra porte riccamente intarsiate e centinaia di spledidi stucchi e azulejos ci sentiamo un po’ sperduti ma allo stesso tempo affascinati.

Conosciamo le vicende dei personaggi che qui hanno vissuto, a cominciare da Don Pedro I il Crudele, un uomo avanti rispetto al suo tempo, che ordinò la costruzione di questo magnifico palazzo nella sua amata Siviglia. Passiamo da una stanza all’altra, interpretiamo le scritte in arabo sui muri, giochiamo con la perfezione geometrica dei mosaici e ci godiamo i suoni e i colori di questo scorcio di Marocco in pieno centro di Siviglia.

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Siamo nel Real Alcázar da più di un’ora quando lasciamo il palazzo mudéjar, pensiamo che l’uscita sia vicina, e invece ci ritroviamo in un piccolo giardino, che lascia spazio a un’altro, e a un altro ancora…fino ad arrivare al famoso stagno di Mercurio e alla galleria grottesca, e ci rendiamo conto che le sorprese non sono ancora finite. Ebbene sì, più della meta del recinto è occupata da giardini mozzafiato che esploriamo iniziando dai giardini di stile rinascimentale, o dal giardino inglese, ritrovo frequente di pavoni e altri abitanti del palazzo, o possiamo semplicemente sederci a riposare su una delle tante panchine coperte di vivaci maioliche che ci trasporteranno per un istante a Vietri.

Insomma, visitare il Real Alcázar è un po’ come muoversi in uno scenario de Le Mille e Una Notte, e molto altro ancora. Siete pronti ad accompagnarmi in questo viaggio e a innamorarvi di Siviglia?

Per informazioni su visite guidate vi aspetto sul mio sito su Siviglia enjoysevillatours.com

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