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Nella canzone “Non vivo più senza te”, Biagio Antonacci dice: “Con la vacanza in Salento ho fatto un giro dentro me” e penso sia vero. Ogni volta che torno dal Salento mi sento cambiato rispetto all’andata perché, le persone che ho incontrato, le emozioni che ho provato e le esperienze che ho vissuto mi hanno lasciato dei ricordi indelebili che mi hanno premesso resettare la mia quotidianità e ritrovare me stesso, vedendo le cose da un’altra prospettiva.

Il Salento è una terra magica che mantiene forti le proprie tradizioni e possiede un’identità precisa rispetto alla Puglia.

Ad esempio, giusto per entrare nel mondo salentino:

  • Il caffè è quello servito con latte di mandorla ed un cubetto di ghiaccio.
  • La colazione ideale è un buon pasticciotto, dolce tipico di pasta frolla farcito di crema.
  • L’aperitivo consiste in una frisella, un tarallo di grano duro, bagnata con acqua, poiché è abbastanza dura e condita con olio, pomodorini e origano.
  • Il cavallo è una carne prelibata e richiestissima,
  • Il pane tipico è la puccia, dentro morbido e chiaro e ben cotto fuori, molto saporito, ci sono molte varianti tra le quali quella più tradizionale è quella con le olive
  • I panzerotti (chiamati così in tutta la Puglia) sono i calzoni
  • La villa è il parco comunale nonché principale luogo di ritrovo.
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Una settimana in Salento

Gallipoli

 E’ una delle mete più ambite sia del Salento e sia della Puglia. La città si divide in due parti: la zona nuova e il borgo vecchio che sorge su un isolotto collegato con la terraferma da un ponte. Prima di attraversare il ponte per andare nella parte antica vi è la fontana antica, di origine greca, è considerata una delle fontane più antiche del mondo e si trova in un piazzale affacciato sul porto peschereccio dove è situato anche il Santuario della Madonna del Canneto. Attraversando il ponte si vede il castello sul porticciolo affiancato al rivellino.

Il borgo vecchio è caratterizzato da casette piccole e viuzze strette e il monumento di interesse maggiore è la Cattedrale, di stile barocco salentino. Oltre alle viuzze del centro è piacevole anche percorrere le vie lungo le mura che costeggiano il mare come riviera Sauro dove si può ammirare il seno della Purità, una bellissima spiaggetta con il mare limpido che d’estate, si riempie di turisti che colgono l’occasione di passare la giornata in spiaggia in una location unica come il centro storico di Gallipoli. Lungo riviera Sauro si trovano molte graziose chiesette in stile prevalentemente barocco che si affacciano sul mare come l’Oratorio di Santa Maria della Purità, la chiesa di San Francesco e l’oratorio del Santissimo Crocefisso. Inoltre dalle mura guardando verso il mare si vede l’isola di Sant’Andrea dove sorge il famoso faro di Gallipoli.

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Otranto

 E’ una delle perle del Salento ed uno dei borghi più belli d’Italia grazie al suo patrimonio artistico, culturale e paesaggistico che incanta milioni di visitatori. Il borgo antico affacciato sul mare, è circondato da mura ed è caratteristico per le sue casette bianche e basse e i suoi negozietti di souvenir e prodotti tipici e i monumenti più importanti sono la Cattedrale, risalente alla seconda metà dell’anno mille e di stile gotico romanico, al cui interno è presente un pavimento in mosaico raffigurante l’albero della vita, un capolavoro dell’arte medievale, la basilica bizantina di San Pietro che custodisce splendidi affreschi bizantini e il castello Aragonese. Esso, di fine 400 ospita varie mostre ed eventi culturali ed è possibile visitare le terrazze da cui si gode il panorama del borgo di Otranto, cortile interno e la sala triangolare e quella rettangolare.

Nel territorio comunale di Otranto sono presenti due importanti attrazioni turistiche:

  • La cava di Bauxite, vecchia cava abbandonata negli anni 70 del novecento che affascina i turisti per il colore rossastro del terreno e il verde smeraldo del laghetto
  • Capo d’Otranto, detto punta Palascìa, il punto più orientale d’Italia. Qui è presente l’antico faro, uno dei cinque fari del Mediterraneo protetti dalla Commissione europea, raggiungibile da un lungo sentiero che scende giù per la scogliera e al suo interno è allestito da volontari, un piccolo museo dedicato all’ambiente marino della zona e un laboratorio scientifico, inoltre con l’accompagnamento di uno dei volontari è possibile anche salire sulla terrazza grande, da cui ammirare il panorama del mare.

Ostuni

Arrivando dalle stradine di campagna immerse tra le colline e gli uliveti, è facile notare già da diversi chilometri un grande grappolo di case bianche che scende per la collina. Esso è il centro storico di Ostuni conosciuta anche come la Città Bianca. La visita si inizia da piazza della Libertà, situata appena fuori dal borgo antico, è la piazza principale dove si ergono i principali monumenti cittadini, ovvero il Palazzo Di Città, sede dell’Amministrazione Comunale, affiancato dalla chiesa di San Francesco e la colonna di Sant’Oronzo, del 1771, è in stile barocco e alta 20 metri ed è dedicata al patrono della città. Dalla piazza per andare nel borgo bisogna prendere via Cattedrale, che conduce fino alla Cattedrale posta sulla sommità del paese. Prima della Cattedrale, lungo l’omonima via si possono ammirare, piazza Sansone, il cuore dell’Ostuni medievale e la chiesa di San Vito Martire di stile barocco leccese. La Cattedrale è la chiesa più importante del paese, presenta una facciata gotico-romanica mentre l’interno è barocco e dal 1902 è un monumento nazionale. Vagando per il borgo, ovvero un labirinto di salite, vicoli, volte e case bianche, si possono scorgere vari monumenti d’interesse come la chiesa di San Giacomo, la chiesa di Santa Maria della Stella, Porta Nova, innumerevoli palazzi signorili e non proprio dentro le mura ma comunque vicino al centro e degno di nota, la chiesa della Madonna del Carmine. Merita anche una passeggiata lungo le antiche mura, anch’esse bianche, per via della bella vista sul mare.

Lecce

Città più importante del Salento, è famosa per il barocco leccese, stile presente in tutti i palazzi e chiese del centro e ciò gli dà il soprannome di Firenze del Sud. Il centro storico è ben conservato e conserva antiche viuzze, vecchi palazzi e bei cortili. Il cuore del centro è Piazza del Duomo, un palcoscenico dove si esprime il trionfo del barocco e i cui protagonisti sono, il Duomo che possiede due facciate, una scenica con molte decorazioni scultorie e quella principale più spoglia, il campanile, il palazzo Vescovile e il palazzo del Seminario. L’altro centro dello splendore del barocco è la chiesa di Santa Croce, la più bella di Lecce, risale alla seconda metà del ‘500. La sua facciata è caratterizzata da un grande rosone ed è decorata da statue e capitelli raffiguranti putti e animali e l’interno è formato da tre navate e presenta un fantastico soffitto ligneo. Il centro della vita cittadina è piazza Sant’Oronzo su cui si affacciano importanti monumenti con il cinquecentesco palazzo del Sedile, la barocca chiesa di Santa Maria delle Grazie, il moderno palazzo delle Poste di stile razionalista, la colonna di Sant’Oronzo, dedicata al patrono cittadino e l’anfiteatro romano, ritrovato all’inizio del Novecento proprio in mezzo alla piazza. Da ricordare anche il castello Carlo V situato vicinissimo a piazza Sant’Oronzo.

 

Torre dell’Orso

Tra le marine di Melendugno spicca Torre dell’Orso, importante località marittima che attira turisti da ogni parte d’Italia, anche dalla stessa Puglia, grazie al colore turchese e alla limpidezza del mare. Il paese è abbastanza moderno ma rispecchia comunque i canoni architettonici salentini con case basse e villette a pianoterra con i cortili interni che possono ricordare vagamente i patios andalusi. La vera attrazione però è la spiaggia, delimitata ai lati da due scogliere, è una delle più lunghe del Salento, alle cui spalle sorge una grande pineta. Il denominativo di torre deriva dalla presenza di un’antica torre di Guardia del XVI secolo, tipica di questi tratti costieri, che domina dalla scogliera più a nord la baia.

 La fama della torre però è oscurata dalle due sorelle. Leggenda vuole che due sorelle, stanche per la fatica del lavoro della campagna, decisero di recarsi verso il mare. Giunte sulla scogliera la più giovane delle due, presa dal fascino del mare si tuffò in acqua, l’altra sorella vedendo la scena si gettò anche lei nel tentativo di salvarla che si rivelò vano. Attirato dalle urla invece di trovare i due corpi trovò due faraglioni che non aveva visto prima in quel punto, i quali, ancora oggi, sembra che cerchino di ricongiungersi in un abbraccio. Questi faraglioni si trovano presso la scogliera verso sud e per ammirarli da una posizione più elevata bisogna salire sulla scogliera attraverso la pineta. Assolutamente da provare è noleggiare un pedalò o una canoa per poter ammirare le due sorelle a 360 gradi e la scogliera dal mare.

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Sant’Andrea

Proseguendo verso sud lungo la scogliera citata prima è possibile raggiungere a piedi, dopo una camminata di 45 minuti attraverso un sentiero immerso nella terra brulla e di un particolare colore rosso a picco sul mare, la località di Sant’Andrea dove si trovano gli omonimi faraglioni che nonostante l’origine naturale, ricordano gli elementi architettonici delle antiche rovine romane con tanto di colonne e archi tra cui quello denominato degli innamorati, divenuto uno degli scorci più iconici del Salento.

Roca Vecchia

A nord di Torre dell’Orso invece, si trova Roca, un’altra marina che custodisce una delle piscine naturali più belle del mondo, la grotta della Poesia. Grotta di orige carsica, collegata al mare, è un luogo molto frequentato e apprezzato dai turisti i quali presi dalla bellezza del luogo si tuffano nelle acque della grotta, un po’ come la sorella della leggenda citata prima. Quello che però può sfuggire al visitatore preso dalla bellezza del posto è di trovarsi immersi nella storia in un lasso di tempo che incomincia fin dalla notte dei tempi, infatti negli immediati pressi della grotta ci sono resti dei bastioni e delle mura messapiche, una tribù che stanziava in questi territori nell’età classica e leggermente più distante ma comunque nei paraggi i resti di una cittadella fortificata le cui mura si confondono con gli scogli, della quale oggi è rimasta in piedi solo la torre di Guardia situato oggi su isolotto quasi adiacente alla costa. All’interno di questa cittadella sono stati ritrovati reperti e fondamenta di un villaggio dell’età del bronzo e delle grotte bizantine ipogee usate o come luoghi di culto o di riparo.

Forse non tutti conoscono…

Soleto

Tra le masserie e i fichi d’india, nel centro del Salento, sorge Soleto, una cittadina immersa nella campagna che mantiene intatte le proprie tradizioni e permette al visitatore di vivere il vero Salento lontano dal turismo di massa. Il centro storico è ben conservato ed è caratterizzato da antiche case di massimo un piano intonacate di calce bianca e abbellite da preziosi portali. Perdendosi tra i vicoli e le piazzette del borgo non è raro incontrare le anziane massaie che lavorano all’uncinetto presso l’uscio della propria casa o intravedere dalle finestre, file di orecchiette o di maritati (un tipo di pasta) fatti a mano sul tavolo della cucina. Il simbolo di Soleto è la Guglia, unica ad essere nominata così nel Salento, di stile gotico, è nata come torre d’avvistamento, questo spiega la sua notevole altezza confronta con il resto del paese e successivamente le venne costruita adiacente la Cattedrale ma la cosa che bisogna specificare è che la guglia non è una torre campanaria. Nel borgo sono presenti altri monumenti di rilievo come la chiesa di Santo Stefano, una vera chicca poiché, l’esterno è impreziosito da una graziosa facciata romanica e all’interno conserva un bellissimo ciclo di affreschi medievali e la Porta San Vito, unica superstite delle quattro porte d’accesso che costituivano l’antica cinta muraria, si affaccia verso la villa comunale, il parco dove si concentra principalmente la movida e la vita sociale del paese.

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