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Albenga non mi ha lasciato indifferente

E questo è certo. Per questo, a un paio d’anni dall’ultima visita ad Albenga, sono tornato armato di reflex, fame e voglia di perdermi nei vicoli del centro storico. Così ho mangiato in uno dei tanti ristorantini e poi, carico di zuccheri e felicità, sono partito senza meta. Come una pallina nel flipper mi sono lasciato sballottare da una piazza ad un’altra, travolto dalle emozioni e con una gran voglia di trovare altri meravigliosi scorci da fotografare e filmare in modo anche convulso e seriale. Per questo, dopo poco ho perso il conto delle torri e nemmeno mi sono reso conto di girare intorno.

I panni stesi nei vicoli di Albenga? Un patrimonio nazionale!

Dopo l’ennesima foto verso l’alto mi sono accorto di essere maledettamente attirato da quei panni stesi alle finestre, mossi appena dal vento e lambiti dal caldo sole estivo. Albenga non offre molte terrazze e giardini ai propri cittadini, cosi, come in molte altre località dal nord al sud dell’Italia, anche qui vige la regola dell’arrangiarsi e i panni stesi rappresentano vividamente il legame tra passato e futuro, in piena continuità con le tradizioni popolari.

Albenga

Fuori dal centro storico qualche bel viale e un gran movimento che in realtà rende Albenga simile a tante altre cittadine della riviera ligure di ponente. Il mare? Come sopra…Diciamo che la buona organizzazione compensa la non eccezionale qualità dell’acqua. Ma il centro storico di Albenga fa davvero la differenza e le facce dei tanti turisti con naso all’insù e bocca spalancata per la meraviglia di ciò che vedono lo confermano ad ogni passo. Personalmente a me da un certo piacere vedere turisti stranieri girare tra i vicoli di Albenga all’ora di pranzo. Il caldo estivo non è mai una minaccia seria perché si trova sempre riparo all’ombra delle alte case o sotto qualche grande contrafforte.

Albenga cosa vedere?

Come credo si sarà capito, il mio primissimo consiglio è di perdersi un po’ per le vie del centro storico e di far conoscenza con Albenga attraverso i suoni, gli odori e le luci che cambiano in continuazione. Ovviamente poi ci sono i monumenti, le chiese, l’antico battistero, le torri i palazzi e i musei. Cosi come una miriade di locali, negozi e ristoranti. Come spesso ribadisco, la rete è strapiena di guide turistiche e a me non resta altro che fare ciò che piace di più: parlare delle emozioni. Il centro storico di Albenga a tal proposito nono solo mi piace ma è anche riuscito ad emozionarmi.

Albenga Albenga Albenga

Albenga conclusioni

Trovo che sia una di quelle località che non solo fa venire voglia di essere rivista ma che porta oltre, come può capitare con un buon piatto, stimolando la curiosità di vedere e provare altro. Albenga è uno di quei luoghi che mi fa piacere l’italia mettendomi voglia di visitare anche altre località e poi altre ancora e altre ancora.

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