Seleziona una pagina

[:it]

Viaggioblues è anche il viaggio dentro di noi, attraverso le esperienze che ci rendono insegnamento. Il volontariato, tra mille aspetti controversi, rappresenta ancora una parte di umanità molto importante. Dal canto suo, l’affido di minori puo essere vissuto come una forma di volontariato molto impegnativa. A volte, soprattutto vista dall’esterno, addirittura estrema.

Segue la lettera pubblicata sul sito dell’associazione “Il Girasole” a seguito della festa del volontariato del 20 settembre 2015 a Cremona.


“Chi si offre volontario?”

Ho fatto il militare e solitamente dietro questa domanda si nascondevano insidie sporche, pesanti e pericolose.

Chi l’avrebbe mai detto che vent’anni dopo, a fronte della stessa richiesta, avrei risposto con un “Si, molto volentieri, io ci sono”?

L’occasione era di quelle che obbligano a fare i conti con il poco nascosto e molto prevalente aspetto misantropico. Ci si deve mettere in gioco cercando la relazione con le persone, molte delle quali spesso la pensano diversamente da noi.

Ma ricominciamo dall’inizio: il Girasole chiede aiuto per la festa del volontariato di domenica 20 a Cremona, mia moglie ė via, non ho concerti e quindi chiamo Giovanna e do la mia disponibilità. Le chiedo se c’è qualcosa che devo sapere e lei mi risponde che il Girasole lo conosco e l’affido pure, quindi non c’è altro da dire. Ok, allora ci sono per il turno di domenica pomeriggio!

Così, un po’ in punta di piedi, arrivò al banchetto dove trovo il cambio turno già in corso. Annuso un po’ l’aria che tira, do un’occhiata al territorio e piano piano cerco di capire il da farsi.

I ragazzi che sono con me iniziano a darsi da fare mettendosi a distribuire i pieghevoli ai passanti.

Qualcuno passando butta un occhio e tira dritto, altri si fermano a parlare perché conoscono i volontari e pochi altri chiedono informazioni.

Ad un certo punto noto due signore che transitando davanti alla nostra postazione confabulano tra loro. Una dice all’altra”Cioè, ti spiego? Questi ti danno un bambino, te lo porti a casa, ti ci affezioni e poi ti tocca darglielo indietro. Cose da matti!” Era evidente che stavano parlando di noi. Era forse meno evidente, soprattutto per la signora stessa, che quello era lo spot perfetto alla domanda “Che cos’è l’affido?”

Perché proprio di questo si tratta. Avrei voluto fermarla e chiederle di sostituirsi al cartonato della nostra postazione per ripetere all’infinito quel concetto tanto sintetico quanto efficace!

“…ti ci affezioni e poi ti tocca darglielo indietro. Cose da matti!…”

Fresco di partecipazione ad una recente conferenza proprio sul tema del volontariato ho sbirciato i miei appunti soffermandomi su un passaggio in particolare che recitava “…tra le principali virtù del volontario dovremmo trovare l’empatia che a sua volta si compone di: autenticità, congruità e accettazione incondizionata dell’altro…”

Ho letto più volte questo ed altri passaggi dei miei appunti ripensando all’esperienza dell’affido e al ruolo del Girasole. Non ho potuto fare a meno di sentirmi speciale e facente parte di qualcosa di altrettanto speciale.

Rubo ancora qualcosa dalla conferenza “…il cristallo metaforicamente è come l’uomo, ha molte facce ma solo se tutte sono pulite può rifrangere perfettamente la luce…” Così come il come il volontario dovrebbe riuscire a comprendere tutte le virtù, le proprie facce, necessarie per affrontare le grandi sfide della vita.

Per riuscire meglio a raggiungere gli obiettivi esiste un catalizzatore potentissimo: la formazione. Per il gruppo delle famiglie affidatarie cremonesi questo catalizzatore ė senza dubbio rappresentato dall’associazione Girasole che oltre a consentire i lavori di gruppo organizzati con i servizi sociali del Comune offre una opportunità di formazione diretta. Quale? Ovvio! Mettersi in gioco a nome di qualcosa di più grande di noi, perché riguarda la collettività intera, presidiando il banchetto alla festa del volontariato…

Detto ciò ringrazio il Girasole per l’opportunità e chi ha condiviso quello spazio e quelle poche ore con me, ribadendo il concetto che le cose, le infrastrutture si possono sempre migliorare ma chi fa la vera differenza sono le persone e in questo siamo sicuramente messi bene.

Un abbraccio.[:en]

Un viaggio nel mondo del volontariato e dell’affido. Lettera al Girasole.

Viaggioblues è anche il viaggio dentro di noi, attraverso le esperienze che ci rendono insegnamento. Il volontariato, tra mille aspetti controversi, rappresenta ancora una parte di umanità molto importante. Dal canto suo, l’affido di minori puo essere vissuto come una forma di volontariato molto impegnativa. A volte, soprattutto vista dall’esterno, addirittura estrema.

Segue la lettera pubblicata sul sito dell’associazione “Il Girasole” a seguito della festa del volontariato del 20 settembre 2015 a Cremona.


“Chi si offre volontario?”

Ho fatto il militare e solitamente dietro questa domanda si nascondevano insidie sporche, pesanti e pericolose.

Chi l’avrebbe mai detto che vent’anni dopo, a fronte della stessa richiesta, avrei risposto con un “Si, molto volentieri, io ci sono”?

L’occasione era di quelle che obbligano a fare i conti con il poco nascosto e molto prevalente aspetto misantropico. Ci si deve mettere in gioco cercando la relazione con le persone, molte delle quali spesso la pensano diversamente da noi.

Ma ricominciamo dall’inizio: il Girasole chiede aiuto per la festa del volontariato di domenica 20 a Cremona, mia moglie ė via, non ho concerti e quindi chiamo Giovanna e do la mia disponibilità. Le chiedo se c’è qualcosa che devo sapere e lei mi risponde che il Girasole lo conosco e l’affido pure, quindi non c’è altro da dire. Ok, allora ci sono per il turno di domenica pomeriggio!

Così, un po’ in punta di piedi, arrivò al banchetto dove trovo il cambio turno già in corso. Annuso un po’ l’aria che tira, do un’occhiata al territorio e piano piano cerco di capire il da farsi.

I ragazzi che sono con me iniziano a darsi da fare mettendosi a distribuire i pieghevoli ai passanti.

Qualcuno passando butta un occhio e tira dritto, altri si fermano a parlare perché conoscono i volontari e pochi altri chiedono informazioni.

Ad un certo punto noto due signore che transitando davanti alla nostra postazione confabulano tra loro. Una dice all’altra”Cioè, ti spiego? Questi ti danno un bambino, te lo porti a casa, ti ci affezioni e poi ti tocca darglielo indietro. Cose da matti!” Era evidente che stavano parlando di noi. Era forse meno evidente, soprattutto per la signora stessa, che quello era lo spot perfetto alla domanda “Che cos’è l’affido?”

Perché proprio di questo si tratta. Avrei voluto fermarla e chiederle di sostituirsi al cartonato della nostra postazione per ripetere all’infinito quel concetto tanto sintetico quanto efficace!

“…ti ci affezioni e poi ti tocca darglielo indietro. Cose da matti!…”

Fresco di partecipazione ad una recente conferenza proprio sul tema del volontariato ho sbirciato i miei appunti soffermandomi su un passaggio in particolare che recitava “…tra le principali virtù del volontario dovremmo trovare l’empatia che a sua volta si compone di: autenticità, congruità e accettazione incondizionata dell’altro…”

Ho letto più volte questo ed altri passaggi dei miei appunti ripensando all’esperienza dell’affido e al ruolo del Girasole. Non ho potuto fare a meno di sentirmi speciale e facente parte di qualcosa di altrettanto speciale.

Rubo ancora qualcosa dalla conferenza “…il cristallo metaforicamente è come l’uomo, ha molte facce ma solo se tutte sono pulite può rifrangere perfettamente la luce…” Così come il come il volontario dovrebbe riuscire a comprendere tutte le virtù, le proprie facce, necessarie per affrontare le grandi sfide della vita.

Per riuscire meglio a raggiungere gli obiettivi esiste un catalizzatore potentissimo: la formazione. Per il gruppo delle famiglie affidatarie cremonesi questo catalizzatore ė senza dubbio rappresentato dall’associazione Girasole che oltre a consentire i lavori di gruppo organizzati con i servizi sociali del Comune offre una opportunità di formazione diretta. Quale? Ovvio! Mettersi in gioco a nome di qualcosa di più grande di noi, perché riguarda la collettività intera, presidiando il banchetto alla festa del volontariato…

Detto ciò ringrazio il Girasole per l’opportunità e chi ha condiviso quello spazio e quelle poche ore con me, ribadendo il concetto che le cose, le infrastrutture si possono sempre migliorare ma chi fa la vera differenza sono le persone e in questo siamo sicuramente messi bene.

Un abbraccio.[:]

Lascia un commento

commenti

viaggioblues

Iscriviti alla Newsletter

Hai ricevuto una mail per completare la tua iscrizione