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Siviglia e le mie due signore

rocio

Giancarlo Fazzi, Senior Travelers, Italy

Siviglia e le mie due Signore

Chiariamo subito una cosa: non ho due amanti andaluse!
Le Signore in questione sono la Madonna del Rocio (Virgen del Rocio) e la Madonna della Macarena (Virgen de la Macarena). Queste sono le “Nostre Signore” indiscusse di Siviglia e dell’Andalusia in generale. Il misticismo e la spiritualità c’entrano ma fino a un certo punto. Chi conosce l’Andalusia sa quanto forte sia il richiamo che la Madonna esercita sul popolo e lo si può notare in diverse forme e occasioni.
Ovviamente ViaggioBlues vorrà farci notare gli aspetti più legati all’arte e alla musica. Ma nel sud della Spagna l’arte, la musica e la fede spesso si fondono in un’unica cosa chiamata Flamenco.

Il richiamo iniziale del cantato flamenco spessissimo tende a scomodare Nuestra Señora, anche nel caso in cui poi si parli dell’avventura con la bella sivigliana di turno. E questo perché la tradizione, diventata col tempo uso e costume, vuole alternare il sacro e il profano, così come farebbe una bilancia, che per riuscire a mantenere l’equilibrio deve avere entrambi I piatti occupati con pari peso.

Troppa confusione? Troppe metafore? Provo a spiegarmi meglio.

Prendiamo ad esempio la città oggetto del nostro articolo, Siviglia per l’appunto. Ė conosciuta in tutto il mondo come una delle città più festaiole in assoluto, gran movida, divertimento sfrenato, belle donne e uomini super calienti. Magari nel caso di Siviglia gli stereotipi si sprecano ma effettivamente non ė così improbabile trovare per strada una ragazza con occhi di fuoco e i capelli ben raccolti, seguirla per qualche metro per poi scoprire che entra in un tablao. Una ballerina di flamenco? Certo che si! Siamo nella capitale mondiale delle scuole e dei tablao di flamenco! Tutte ballerine? Certo che no. E per gli uomini ė la stessa cosa, qualche mese fa ho preso un taxi a Siviglia e tra un semaforo e l’altro, seguendo la musica alla radio, l’autista tamburellava dei ritmi impossibili con le mani sul volante e sul cruscotto. Così troviamo ragazzini alle due di notte che cantano impunemente il loro flamenco davanti alle porte dell’Alcazar…

Detto ciò, ribadendo il concetto che come in Italia non tutti siamo mafiosi con lo spaghetto in bocca e il mandolino in mano, anche a Siviglia non tutti praticano il flamenco…oppure si?!

Gli esempi riportati trovano conforto nel caso della mitica Casa Anselma. Nel quartiere di Triana, al di là del Guadalquivir rispetto a Santa Cruz, si trova questo particolarissimo locale. Apre dal lunedì al sabato dopo la mezzanotte. Ci si deve mettere in coda verso le undici davanti a delle saracinesche abbassate e poi, dieci minuti prima dell’apertura, arriva lei, la signora Anselma, un personaggio davvero felliniano, che avrebbe fatto gola agli stessi Mozart, Rossini e perché no anche a Bizet! Scambia qualche battuta con i clienti in coda, entra e dopo pochi minuti le serrande si aprono e in un attimo il locale si riempie. Ben stipati ci si può stare anche in un centinaio o poco meno. Poi per un paio d’ore entra in scena l’anima sivigliana; pochi musicisti suonano alternandosi al canto. Anche Anselma canta interagendo con il pubblico da vera consumata artista di teatro. Dopo un paio d’ore di canti, balli e risate arriva il gran finale dedicato a Nuestra Señora. Quindi si spengono le luci, ci si alza tutti in piedi, rivolti all’altarino con le candele e le madonnine, e si intonano solitamente un paio di canzoni concludendo con la pazzesca Salve Rociera, un vero inno popolare dedicato alla Madonna del Rocìo.

“Y por la Señora del Rocío…hurra hurra hurra!”

In Andalusia ė un vantaggio conoscere a memoria la Salve Rociera perché ci si può trovare a cantarla in coro ad ogni angolo di strada e quando arriva il momento degli Olè non ce n’è più per nessuno. Personalmente, anche se non sono un fervente credente, mi presto volentieri a questo rito di gruppo perché sento che l’energia sprigionata ė molto positiva e mi fa stare bene.

Anche a conclusione della messa può capitare di sentire il prete salutare incalzando “Y por la Señora del Rocío…hurra hurra hurra! Fa venir voglia di andare a messa tutte le domeniche…

A tal proposito condivido questo incredibile video di Estrella Morente, una delle più grandi artiste in attività, forse la più grande, durante un’esibizione perfettamente integrata nella messa del 5 dicembre 2014 a Murcia. Si capisce bene che in Andalusia la Madonna parla la lingua del Flamenco e che si manifesta anche attraverso di esso.

Semana Santa, Macarena-Siviglia 2015

Video from YouTube

Salto de la Reja, Rocio 2015

Video from YouTube

Siviglia

Giornata a Doñana (SVQDONAN)

Dopo meno di un’ora di macchina siamo nel Parco Nazionale di Doñana, uno dei più grandi e importanti riserve d’Europa, dichiarata Riserva della…
                                                        120,00
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La Giralda – Siviglia

Photograph by ViaggioBlues

Il santuario del Rocio, nei pressi di Huelva e quello della Macarena a Siviglia sono teatro una volta all’anno di manifestazioni veramente imponenti, quella della Macarena più composta, prevede una cerimonia ben precisa con le confraternite che si incaricano della Madonna e del Gesù, con le loro tuniche diverse e il rito di passaggio sotto l’arco e per il quartiere in una città praticamente paralizzata per l’evento. Mentre quello del Rocio sicuramente più “fisico” prevede una presa del baldacchino della Madonna dopo ore di estenuante attesa degli uomini più forti ammassati al cancello dell’altare che, solitamente dopo le tre di notte, viene scavalcato. Così a suon di spintoni gli andalusi più forti e devoti trovano il loro spazio per portare fuori dalla cattedrale la Madonna, facendosi strada fra migliaia di persone che affollano l’enorme piazzale antistante. Su YouTube si possono vedere entrambe le manifestazioni. La particolarità del Rocio ė che alcune confraternite partono a piedi o a cavallo anche un mese prima da ogni angolo dell’Andalusia.
Ci sarebbero ancora molte storie da raccontare a riguardo ma mille parole valgono zero se confrontate all’esperienza diretta. Quindi non vi resta che prendere il primo volo per Siviglia e correre incontro alle Virgen più famose di Spagna.
Buon viaggio.

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