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Qualche riflessione riguardo il sud ovest dell’isola di Gran Canaria.

Prima di tutto: perché andare proprio lì e non altrove sull’isola? Gran Canaria ė davvero un micro continente e ci si può sistemare con il clima che meglio ci aggrada. A nord ė più verde e si trovano anche zone montagnose a ridosso dei crateri vulcanici principali, la capitale Las Palmas ha il suo clima da città di mare e poi più si scende e più il paesaggio diventa ventoso e desertico. Oltre Maspalomas, nota località famosa per le dune di sabbia, i campi da golf e la trasgressione troviamo il comune di Arguineguin e più a sud quello di Mogan. Qui le cose cambiano ancora, nel senso che il vento ė decisamente meno fastidioso, il paesaggio rimane desertico ma il clima ė più stabile e caldo che altrove. Gli sbalzi termici tra giorno e notte sono molto ridotti e anche in pieno inverno si può tranquillamente prendere il sole e fare un tuffo.

Paesaggisticamente non posso spendere buone parole perché non amo l’idea di vivere sulla luna e purtroppo l’opera dell’uomo non ha fatto che peggiorare le cose.

La costa ė tempestata di enormi strutture alberghiere e la maggior parte di queste non si integra affatto con l’ambiente circostante.

Devo difenderne però almeno un paio per l’impegno al fine dell’integrazione paesaggistica. La prima ė la struttura di Anfi del Mar nel comune di Arguineguin e la seconda  ė il Gloria Palace Amadores, poco dopo Puerto Rico. Sono complessi enormi ma costruiti con materiale esteticamente compatibile con l’aspetto del paesaggio circostante. Altre situazioni con abbondanza di cemento a vista non lasciano la stessa sensazione.

gran canaria

Playa de los Amadores

Ma allora perché andare in un posto che in fondo non ė il paradiso in terra?!

Me lo chiedo ogni volta che torno e la risposta è sempre la stessa: confermo che il clima di questa particolare zona delle Canarie ė una dei migliori al mondo e non sono parole mie ma dei ricercatori.

Ormai ė assodato che per caratteristiche di umidità, temperatura media e stabilità meteorologica in generale Gran Canaria insieme alla California del sud e a poche altre zone nel mondo sono state categorizzate come le più idonee per trascorrere una vita di qualità. Ottimo clima indicato in particolare per chi soffre di reumatismi o di qualsiasi disturbo derivante dal freddo o dai climi particolarmente umidi. Basti pensare al mio habitat attuale, la  pianura padana, dichiarato a sua volta come uno dei climi meno indicati alla vita a causa dell’inquinamento ma anche dell’insalubrità climatica. Conosco una certa quantità di persone che soffre di problemi di cervicale, male di ossa, indolenzimenti muscolari e che deve fare numerose e dispendiose cure ad ogni cambio di stagione a causa di malattie di natura reumatologica (vedi articolo su Raynaud e Sclerodermia di Elena Biazzi).

Le ricerche parlano chiaro: più ore di luce, minori sbalzi termici e di umidità contribuiscono a stabilizzare l’umore, a contenere disturbi già in corso e a prevenirne l’insorgere. La questione non ė trasferirsi in massa tutti alle Canarie quanto mettere in discussione il radicamento forzato in luoghi non sempre adatti a noi. A volte gli affetti o, peggio ancora, il lavoro ci costringono a vivere in condizioni poco idonee se non dannose per la nostra salute. Alla fine ci si trova invischiati in una serie incatenata di problematiche finché non si arriva al punto di rottura (o alla peggiore rassegnazione!)

gran canaria

Playa de los Amadores

Il cambiamento

Sempre più persone arrivano alla soglia dei quarant’anni per capire che lo stile di vita condotto fino a quel momento non può proseguire oltre, obbligando quanto meno a riflettere sul cambiamento. A mio parere infatti la cosa più fastidiosa ė pensare al cambiamento solo in reale stato di necessità, quando per esempio una malattia o un disagio si sono già manifestati, così da “obbligarci” alla scelta usandola come “scusante”.

Pensandoci bene però ė un’assurdità, in quanto spesso alcune manifestazioni psico-fisiche emergono proprio perché ci costringiamo a vivere situazioni sbagliate; sarebbe quindi più onesto e opportuno arrivare ad una scelta di cambiamento, in modo più libero e spontaneo, ricordando il vecchio detto “prevenire ė meglio che curare”.

“…spesso alcune manifestazioni psico-fisiche emergono proprio perché ci costringiamo a vivere situazioni sbagliate…”

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