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A Gran Canaria c’è il complesso dei complessi turistici: si chiama Anfi.

Lo possiamo definire in diversi modi partendo da ecomostro per finire a figata pazzesca. Personalmente dopo qualche anno di frequentazione ho deciso di chiamarlo Fantasilandia.

Chi ricorda Tatoo e quell’isola dove i sogni degli ospiti venivano in qualche modo realizzati? Era un vecchio telefilm degli anni ottanta.

In un certo senso anche Anfi rappresenta una parte dell’isola dei desideri di Fantasilandia

anfi

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Poi sul fatto dell’ecomostro ne parliamo.

Ci troviamo nella parte sud est dell’isola, già altre volte ne ho parlato. È la zona più calda dell’isola e scendendo oltre Maspalomas, anche la più protetta dal vento.

Il complesso ha iniziato ad essere costruito all’inizio degli anni novanta ed oggi, proprio come le più grandi opere, è tutt’altro che finito, anzi è in continua e piena espansione.

Infatti una nuova lottizzazione esiste già nella zona del Tauro ed è previsto che arriverà fino al mare, all’omonima spiaggia.

Ho visto il plastico e mi ha lasciato senza parole.

anfi

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Considerazioni su morfologia e ambiente

Ora spazio alle polemiche.

Fin dalla mia prima volta a Gran Canaria, sopratutto la zona del sud mi ha suscitato ben altro che l’effetto wow. In realtà la natura non mi ha mai stregato, i paesaggi lunari non sono per me. Così come è impossibile negare l’evidenza della cementificazione indisciplinata.

Morfologicamente il terreno è in prevalenza rocciosa di origine vulcanica. Il verde, al di fuori delle aree rurali è quasi assente.

Fino agli anni ottanta in quest’area non c’era praticamente nulla. Più tardi sono arrivate le grandi strade a collegare quasi tutto il perimetro dell’isola e i grandi investimenti, in maggior parte dall’estero.

Anfi per l’appunto è il frutto di un imprenditore norvegese.

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L’immagine sopra testimonia che non tutti amano l’imprenditoria nordica…

Personalmente credo abbiano fatto un lavoro semplicemente impressionante, sia dal punto di vista tecnico che artistico. Difficile fare di meglio con progetti dalle dimensioni faraoniche.

A questo punto l’animo ambientalista può serenamente e lecitamente obiettare che l’isola avrebbe benissimo potuto fare a meno di giganti come Anfi.

Agli associati piace senz’altro…

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viaggioblues

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