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Desideravo da tempo andare a San Pietroburgo dopo aver letto resoconti vari e visto cento fotografie, ma la sorpresa nel giungervi è stata oltre ogni aspettativa. 

La prima cosa che colpisce è appunto l’acqua: ovunque il fiume Neva ti circonda e ti avvolge, non si fa mai dimenticare e se non è lui sono gli altri affluenti-canali, il fiume Fontanka e il fiume Moyka.  Sono loro a creare le isole e la necessità dei meravigliosi ponti e ponticelli che si incontrano nel centro della citta, alcuni dei quali si aprono di notte aggiungendo uno spettacolo allo spettacolo.

San Pietroburgo

Una città che lo zar Pietro il Grande volle fortemente e che conserva appieno la bellezza classicheggiante nello stile dei meravigliosi palazzi all’Italiana. Una bellezza che non ti abbandona mai nelle vie eleganti del centro storico, e nelle chiese imponenti.

Uno dei tanti tour organizzati sul battello ti offre una prospettiva diversa dei vari palazzi, Hermitage compreso, sia di giorno che di sera, quando le luci della città affascinano e offrono una visione irreale dello skyline: pare di vivere costantemente in una fiaba illuminata a giorno.

Sito Ufficiale Museo Hermitage

San Pietroburgo

Durante i 5 giorni di visita, le attrazioni sono infinite e ogni guida le riporta, ma rimangono in me in ordine casuale le otto ore passate all’Hermitage (prenotare su Internet per saltare parte della coda), compresa la nuova galleria di architettonica e strutturale meraviglia, le cattedrali (Sant’Isacco e Kazan, ma anche quelle più piccole), le cupole d’oro  a cipolla ovunque, il porto e la Finlandia dall’altra parte,  le piccole spiagge sul Baltico, il grattacielo avveniristico come un proiettile nel cielo azzurro e bianco di nuvole di agosto, i nuovi quartieri di condomini nuovi e colorati grandi come paesi, gli edifici cupi e decadenti del regime comunista, e giardini e parchi e fontane meravigliose e statue, e.. e… e…

San Pietroburgo

E non dimentichiamo i piccoli ristoranti dove ho gustato piatti esclusivamente russi o  georgiani, le catene di fast food sovietici e decine di banchetti che vendono coppe di frutta fresca, e bibite, gelati a prezzi irrisori, il Borsch, ottima zuppa di barbabietole, verdura e carne, i  pelmeni, simil-agnolotti con un gustoso ripieno e serviti con salsa di crema acida e kvass, la bevanda di segale fermentata dissetante e dal gusto particolare.

Già vorrei tornare.

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