Seleziona una pagina

La Val Trebbia, dopo anni di frequentazione, continua a sorprendermi.

Ho avuto infatti modo di vivere a stretto contatto con la natura, dal profondo della Valle, nel Canyon scavato dal Trebbia, fino alle cime più alte.

Eppure una domenica mattina…

A Bobbio avevo notato alcuni volantini affissi nelle bacheche in cui si invitava a partecipare ad un’escursione naturalistica con esperti della LIPU.

Così ho chiamato e domenica mattina puntuale, insieme ad altre poche persone ci siamo ritrovati in un parcheggio del paese.

Lo scopo dell’escursione era quello di conoscere più da vicino la flora e la fauna della zona.

Val Trebbia

Val Trebbia

Come già ho detto sapevo della grande varietà di vegetazione e animali della Val Trebbia ma andare a spasso per la valle con degli esperti è tutta un’altra cosa.

In occasione del primo stop su un’altura, una signora guardando in lontananza ha notato un rapace. Subito l’esperto ha controllato con il binocolo individuando il volatile come un Biancone o Aquila dei serpenti.

Uno di noi, dotato di una macchina con super teleobiettivo ha scattato alcune foto.

Ingrandendo l’anteprima e controllando meglio, anche l’esperto ha avuto un sussulto. La proverbiale fortuna dei principianti ha infatti voluto che il primo rapace in cui ci imbattessimo fosse proprio il più importante di tutti: l’aquila reale.

La maggior parte di noi ignorava che il re dei rapaci vivesse in Val Trebbia. E se non è una sorpresa questa…

La stessa fortuna dei ha voluto che un paio d’ore dopo ritrovassimo, forse la stessa aquila reale, in un’altra zona e a quote ancora più ravvicinate.

Abbiamo poi giocato con i Saltimpalo e le Allodole.

Riguardo a queste ultime va detto che la specie è in grande diminuzione in tutta Europa. In particolare in Italia la normativa consente ancora l’utilizzo dei richiami vivi e fuori stagione. Il problema è molto sentito e in questo tipo di caccia incappano altre forme di passeriformi.

A tal proposito ci è stato mostrato un edificio, posto sotto sequestro, costruito in mezzo al bosco e impiegato dai bracconieri bresciani per la caccia indiscriminata ai volatili.

Val Trebbia

Val Trebbia

Abbiamo trovato poi fratte di volpe,  orme di cervo e di cinghiale.

Un altro incontro totalmente inaspettato per me è stato quello con le orchidee. Ignorantemente chissà quante volte sono passato vicino a questi incredibili fiori senza neppure notarli.

Val Trebbia

Altra grande sorpresa per me è stata quella degli stagni. Nemmeno potevo immaginare che ve ne fossero in montagna. Eppure mi sono ritrovato a camminare su delle passerelle di legno in mezzo ai canneti alla ricerca di rane, rospi e tritoni. Di questi ultimi ne abbiamo visti, di rane e rospi a causa dell’orario e della stagione nemmeno l’ombra ma in compenso un gran numero di libellule e farfalle ci ha regalato un bello spettacolo.

Val Trebbia

Val Trebbia

Val Trebbia

Val Trebbia

Considerando che anche il lupo è stato avvistato in Val Trebbia e che negli ultimi anni di caprioli, daini e  cervi si è certificato un certo ripopolamento, di certo la fauna locale, unitamente alla rigogliosa e nota flora, rappresentano l’ennesimo elemento valorizzante di uno degli angoli più belli del nostro paese.

Non per essere ripetitivo ma aveva ragione Hemingway quando diceva che la Val Trebbia è la valle più bella del mondo.

Basta quindi rivolgersi alla LIPU di Bobbio per avere il giusto supporto e poter godere appieno della natura della Val Trebbia.

Nel caso si decidesse di fare da sé allora basterà seguire poche e semplici regole:

1-Massimo rispetto per la natura

2-Non toccare niente

3-Curiosità si ma non a tutti i costi

Lascia un commento

commenti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi