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Non si può negare che Taormina sia fra le più belle località della Sicilia, una perla unica per posizione e forma urbana: due ali di farfalla che si aprono sul terrazzo naturale di una rupe a picco sul mare. Da questa cittadina, posta alla fine delle ultime alture dei monti Peloritani, si scorgono a nord l’Etna ed a sud tutta la costa fino alla stessa Messina. I suoi panorami, le atmosfere e gli scenari così suggestivi la rendono una tappa obbligata per chiunque decida di arrivare in Sicilia. La sua storia è affascinante come la sua posizione, a partire dal periodo arcaico, quando era popolata da siculi ed abitanti di Zancle (Messina) e poi, dopo la distruzione di Naxos da parte di Dioniso di Siracusa, dagli esuli della città. Romani, bizantini, normanni e saraceni hanno, nel corso dei secoli, modificato l’originario assetto urbanistico della città e molti palazzi e monumenti tipici della cultura greca. A partire dal 1700, poi, Taormina è stata ampliata anche con la costruzione della Chiesa di San Giuseppe che ha completato la sistemazione dell’attuale belvedere, favorendo l’arrivo di un notevole flusso turistico soprattutto di nobili e monarchi. Cominciamo, dunque, un tour virtuale per scoprire cosa vedere a Taormina durante il vostro soggiorno. Le sorprese non mancheranno certamente.

Corso Umberto I: visitare Taormina partendo da qui

Il giro, da effettuarsi a piedi, comincia proprio da quello che viene considerato il salotto della cittadina: Corso Umberto I, dove gli abitanti ed i turisti amano intrattenersi. Si tratta della strada che segue l’antica via consolare Valeria, luogo di sviluppo dei primi insediamenti greco-romani, occupata nel tempo anche da edifici di epoche successive. Comincia da Porta Messina, nelle cui immediate vicinanze vale la pena visitare la piccola chiesa di San Pancrazio del 1600 eretta su un tempio ellenistico dedicato a Giove Serapide. Il corso finisce a Porta Catania (o del Tocco) risalente al 1440. Lungo il suo percorso c’è l’opportunità di soffermarsi su molti dei luoghi più rappresentavi da visitare a Taormina. Proseguendo si incontrano, ad esempio, la chiesa di Sant’Agostino e palazzo Ciampoli, in stile gotico catalano con un piano di bifore molto belle.

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Taormina cosa vedere delle principali architetture religiose

Il duecentesco duomo di San Nicolò, mostra immediatamente tutta la bellezza del suo portale rinascimentale mentre il suo interno ha conservato l’impianto tipicamente romanico nel quale sono evidenti le aggiunte ed i rimaneggiamenti delle successive epoche storiche. Vale la pena soffermarsi con calma sulle varie opere in esso contenute, fra le quali spicca una tavola del pittore messinese Antonello de Saliba risalente ai primi anni del 1500. Uno scrigno di tesori, come del resto lo sono tutti gli edifici di Taormina. Tra le sue particolarità più suggestive vi è quella di ritrovare negli attuali palazzi e chiese, tracce di antichi edifici di epoca ellenistica o romana, come nel caso della Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria costruita sui resti di un teatro romano a sua volta nato dalla trasformazione di un edificio greco, forse un tempio dorico. Si può andare alla scoperta dei resti della cavea, con gradini in mattoni, alle spalle della chiesa.

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Cosa visitare a Taormina: i tanti luoghi d’interesse da non perdere per conoscere la sua lunga storia

Passeggiando tra le vie di Taormina ci si imbatte in Palazzo Corvaja che nasce da una iniziale costruzione turrita realizzata dagli arabi ed è stata poi ampliata nel corso dei secoli fino ad arrivare all’attuale struttura, la cui facciata, che si trova su piazza Vittorio Emanuele II, risale al Quattrocento, periodo nel quale il palazzo è stato sede del Parlamento siciliano. Oggi ospita il Museo siciliano di arti e tradizioni popolari, un bellissimo viaggio fra costumi tipici, carretti siciliani, ceramiche e presepi che sono lo specchio della vera anima di quest’isola meravigliosa. Da notare un pittoresco cortile interno e le sentenze morali in latino, incise sulla facciata.
Badia Vecchia, una importante torre di difesa, oggi è sede del Museo Archeologico dove tutti gli appassionati di storia possono vedere i molti reperti rinvenuti nel corso degli scavi, tra cui vi sono statue di epoca ellenistica, e parti marmoree ritrovate nel mar Jonio. Dopo essersi fermati in una delle tante pasticcerie presenti a Taormina per gustare un delizioso cannolo o una dolcissima cassata, si può riprendere il tour della città. Un altro edificio importante è la naumachia, un terrazzamento che proteggeva una cisterna per la raccolta delle acque e che oggi non esiste più, e dove sembra si svolgessero delle battaglie navali. Da essa fuoriuscivano condutture idrauliche utilizzate per l’irrigazione a valle.

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Lo scenografico teatro greco

A Taormina cosa vedere, infine, se non lo spettacolare teatro greco? Questa città, nota come località balneare già ai tempi dei greci, dei bizantini e dei normanni deve attualmente gran parte della sua fortuna al bellissimo teatro antico che proprio per la sua posizione offre ai visitatori dei panorami mozzafiato. Esso è stato costruito in epoca ellenistica e rappresenta, dopo quello di Siracusa, il più antico di tutta la Sicilia. Forse non tutti sanno che in epoca romana è stato modificato ed ampliato per essere adibito ai giochi di caccia con gli animali (venationes) ed ai combattimenti fra gladiatori. Proprio per questo motivo, lo spazio riservato all’orchestra, di forma semicircolare, è stato sostituito con un’arena circolare. Attualmente viene usato frequentemente per spettacoli teatrali e musicali, durante il periodo estivo, grazie alla sua acustica perfetta che regala ai fortunati spettatori delle emozioni ancora fortissime. Questa costruzione sfrutta un declivio naturale della collina, la cavea è suddivisa in nove cunei ognuno dei quali ha 28 gradini ed originariamente era circondata da due portici uno interno, del quale restano solo le tracce, ed uno esterno più imponente. La particolarità di questo teatro greco sta nel fatto che, fin dall’antichità, è stata sfruttata la sua posizione privilegiata, creando un naturale fondale semplicemente realizzando in mattoni una parete di fondo della scena che presenta una profonda apertura appositamente posizionata per far vedere al pubblico il favoloso panorama sulla baia di Schisò, dove troneggia l’Etna. Nel periodo estivo il teatro greco fa da cornice alla rassegna “Taormina Arte”, fra le più importanti del sud Italia.

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