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Senza dubbio Cremona è una delle realtà più belle ed affascinanti d’Italia. Questo fascino è dovuto prima di tutto al suo aspetto medioevale e alla sua grande tradizione musicale.

Giuro, dico queste parole non in quanto cremonese ma perché con il tempo ho imparato a scoprirla, ad apprezzarla e ad amarla. Una città piccola ma colma di tesori, con una quantità di chiese impressionante e il micidiale trittico di protagonisti: il fiume Po, Stradivari e il Torrazzo.

Ma perché Cremona è così importante per la storia della musica?

La risposta si può riassumere in un sol nome: Stradivari. Qui infatti nacque colui che è passato alla storia grazie ai suoi straordinari violini. Ma che Cremona abbia un rapporto speciale con la musica lo si può ben comprendere anche dal fatto che ha dato i natali a Mina, che non a caso è nota con il soprannome di “La Tigre di Cremona“.

Per chi invece ama la storia, si può rammentare come Cremona sia stata la prima realtà italiana in cui venne aperto un asilo nido: tale evento si verificò nel 1828.

Già solo quanto detto in queste prime righe dovrebbe far capire come Cremona sia stata e continui ad essere città culturalmente viva e come abbia davvero tantissimo da offrire: ed in effetti da vedere c’è davvero molto.

Cremona cosa vedere

A quali luoghi dare priorità nel caso in cui si abbia solo una giornata a disposizione per scoprirla?

CENTRO STORICO

La propria giornata può sicuramente iniziare dal centro storico, che si caratterizza per la presenza dell’antica pavimentazione in ciottoli e per diverse botteghe che portano avanti la tradizione degli Stradivari.

Per chi ama gli aneddoti si può ricordare come il centro storico, a novembre di ogni anno, diventi fulcro della Festa del Torrone, una rievocazione storica molto sentita dai cittadini di Cremona, ovvero quella dell’unione in matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti.

Forse non tutti sanno che il torrone, dolce tipico della città e suo simbolo culinario insieme alla mostarda, sarebbe stato inventato proprio per festeggiare degnamente l’unione dei due nobili.

DUOMO

Lasciando da parte gli aneddoti e ritornando a parlare dei luoghi che si possono visitare in un giorno trascorso a Cremona, come non citare il Duomo, il simbolo della città?

La sua edificazione prese il via nel 1100, in uno dei momenti economicamente più floridi per Cremona e le aree circostanti. I suoi esterni sono decisamente affascinanti e la decisione di utilizzare il marmo bianco di Carrara e quello rosso di Verona venne presa quando l’edificio era già in costruzione, apportando quindi delle modifiche in corso d’opera. Da un punto di vista architettonico, anche in virtù delle modifiche apportate al progetto originale, il Duomo si presenta con una struttura dove coesistono elementi architettonici barocchi, rinascimentali e neo-romanici. Per chi ama il gotico basterà però entrare all’interno, perché questo stile architettonico è assai presente, specialmente per quanto concerne la volta.

E sempre a proposito di luoghi costruiti in epoca medioevale, dopo la visita al Duomo ci si può recare nel vicino Battistero, la cui edificazione prese il via circa un secolo dopo quella del Duomo.

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Il Duomo e il Battistero

TORRAZZO

Annesso al Duomo è un altro dei simboli più importanti di Cremona, ovvero il Torrazzo. Con questo nome viene indicata la maestosa torre campanaria che si caratterizza per due elementi molto interessanti ed affascinanti: il primo è il suo essere stata costruita con tipici mattoni rossi propri di Cremona e il secondo è il suo ergersi a 112 metri d’altezza. Questo secondo elemento rende il Torrazzo il campanile più alto del Belpaese. Arrivare in cima potrebbe risultare decisamente faticoso visti i circa 500 gradini che bisogna salire, ma la vista di cui si può godere una volta arrivati in cima ripaga senza ombra di dubbio dello sforzo fatto. Una curiosità su questo simbolo di Cremona è quella relativa ai suoi tempi di costruzione: ci sono infatti voluti alcuni secoli per portarlo a termine e la sua inaugurazione ufficiale risale ai primissimi anni del 1300 e per la precisione al 1309. Circa 200 anni dopo vi venne installato un orologio astronomico che batte addirittura quello del Big Ben in quanto a diametro.

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Il Torrazzo

ALTRE CHIESE DI CREMONA

Come accennavo, Cremona è davvero piena di chiese e alcune, a mio parere, non possono mancare alla visita della città.

Infatti oltre all’incredibile Duomo consiglio di vedere anche Sant’Agostino (da non perdere la Madonna con Bambino del Perugino), Sant’Agata, San Pietro al Po, San Michele e, fuori dal centro città, San Sigismondo. Ognuna di queste chiese ha particolarità uniche e davvero interessanti.

PALAZZO DEL COMUNE

E sempre parlando dei lasciti dell’età medioevale, proprio di fronte al Duomo si trova il Palazzo del Comune, che risulta decisamente interessante. Ad esempio al suo interno sono esposti alcuni affreschi che coprono un lasso temporale di tre secoli e precisamente dal 1200 al 1500.

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Palazzo del Comune

PALAZZI E MUSEI

Ma Cremona è nota anche per i suoi palazzi storici, che sono tra i luoghi più apprezzati e visitati dai turisti che decidono di scoprire la città. Arrivando da Corso Garibaldi si può cominciarne la scoperta da Palazzo Cittanova, che conferma in tutto il proprio splendore il passato medioevale della città. Ai tempi dei Guelfi e Ghibellini questo era il secondo comune della città.

Molto interessante è il Palazzo Affaittati: il motivo di tale importanza non è solo di natura architettonica, visto che qui hanno sede i due più importanti poli museali di tutta Cremona, ovvero il Museo Civico Ponzone e il Museo Stradivari.

Nel primo sono esposti diversi dipinti molto interessanti, tra cui spiccano un pazzesco San Francesco in meditazione del Caravaggio e L’ortolano di Giuseppe Arcimboldi, mentre il secondo è ovviamente dedicato a quello che è stato il cittadino più illustre della città, di cui si è detto all’inizio.

E a proposito di strumenti musicali, a conferma del fatto che gli insegnamenti di Stradivari non sono andati perduti con il tempo vi è la scuola attraverso i cui corsi si formano i moderni costruttori di strumenti a corda. Questo importante centro d’eccellenza si trova all’interno di Palazzo Raimondi, la cui struttura architettonica è di tipo rinascimentale.

Infine, prima di tornare a casa, si può trovare il tempo per una visita al Museo del Violino, realtà che ovviamente in una città come Cremona non poteva certo mancare. Al suo interno è presente anche lo splendido Auditorium Giovanni Arvedi, mirabile esempio di come Cremona sia città sempre attenta alla cultura e alla musica e la cui realizzazione è stata possibile grazie alla collaborazione tra eccellenze italiane e straniere nel campo dell’architettura.

Anche se Cremona non è grande è opportuno valutare l’impiego di una Visita Guidata.

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Il Museo del Violino

Vedi anche l’articolo: Il Torrazzo di Cremona

Visita il sito Turismo Cremona

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