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Entrare a Lecce vuol dire immergersi totalmente nel più sublime e raro esempio di barocco leccese, che culmina in un trionfo di fastose decorazioni proiettate soprattutto verso l’esterno. Cortili, frontoni curvi o arrotolati, festoni, nastri, vasi di frutta e fiori, putti, cariatidi o mascheroni abbelliscono ogni angolo di questa città, creando uno stile architettonico delizioso che rende unico il centro storico di Lecce. Ecco perché non bisogna chiedersi “che cosa vedere a Lecce” ma piuttosto “come vedere Lecce” per non perdere nemmeno il più piccolo dettaglio.

La sua storia inizia da tempi molto remoti, poiché i numerosi ritrovamenti testimoniano la presenza di popolazioni messapiche proprio su questo territorio. Poi, con l’imperatore Adriano, Lecce conobbe un periodo florido e vennero costruiti il grande anfiteatro, il teatro, e la strada che univa la città al porto di Adriano, ubicato dove ora sorge San Cataldo. Anche con l’Imperatore Marco Aurelio Lecce prosperò moltissimo, diventando un importante centro economico. Dopo la caduta dell’Impero Romano, la città subì varie dominazioni: dai Normanni agli Svevi, dagli Angioini ai De Balzo Orsini e ad ognuna di esse è legata la costruzione dei monumenti che ancora oggi possiamo ammirare in tutto il loro splendore.

Per questo e per molti altri motivi, visitare Lecce è d’obbligo per chiunque abbia in programma una vacanza nel Salento.

cosa vedere a lecce

Il centro storico di Lecce e le sue leggende

Il centro di Lecce, con i vicoli stretti, le case e le chiese costruite in calcare ed abbellite con decorazioni particolari, è qualcosa di unico nell’intero panorama delle bellezze architettoniche della nostra Penisola.

VISITARE LECCE

Visitare Lecce ed il suo centro storico, osservare nei minimi dettagli ogni palazzo, è come addentrarsi nella storia personale di ogni antica famiglia del posto, con le leggende e le superstizioni che le hanno accompagnate attraverso i secoli.

Se si entra in città da Porta San Biagio,dopo poche decine di metri ci si imbatte, ad esempio, nel primo palazzo nobiliare della città, Palazzo Perrone. Sulla facciata è possibile notare due particolarità legate a leggende cittadine: la prima riguarda la discendenza della famiglia mentre la seconda scomoda addirittura San Francesco. Per quanto riguarda la stirpe, la famiglia Perrone si è sempre dichiarata diretta discendente di San Oronzo, santo protettore di Lecce e per dimostrare ciò è stato messo accanto al balcone del primo piano, un busto raffigurante il Santo all’interno di una nicchia.

Un secondo particolare, situato sulla chiave di volta dell’arco che sovrasta il portone principale, lega questo palazzo a San Francesco: si racconta, infatti, che nel 1219, subito prima della Pasqua, San Francesco arrivò a Lecce affamato e bussò al portone chiedendo almeno un tozzo di pane, ma ottenne un rifiuto. Dalla cucina, però, comparve un piccolo angelo con in mano la tipica cuddhrura (il dolce pasquale cittadino) pronta e croccante. L’angioletto rovesciato con in mano la cuddhrura ricorda questa narrazione cittadina.

Il capo di una ragazza scolpito sullo spigolo del palazzo tra Piazzetta Epulione e via Federico d’Aragona tramanda ai posteri, invece, una storia d’amore tra due giovani, finita in modo tragico, con il suicidio di lei a causa del rifiuto dei genitori al loro matrimonio. Alla sua morte, lo spasimante fece scolpire il ritratto dell’amata in modo da poterla sempre vedere quando si affacciava sul balcone della propria casa.

La cattedrale di Santa Maria Assunta

Piazza Duomo è un vero e proprio gioiello e può essere annoverata, a ragione, fra le piazze più belle d’Italia.

Il Palazzo Vescovile, la cattedrale di Santa Maria Assunta ed il Palazzo del Seminario fanno da contorno a questo tipico esempio di barocco leccese. Il campanile, con i suoi settanta metri, domina la piazza come un silenzioso e severo guardiano e può essere visto da varie parti della città, così da essere un vero e proprio punto di riferimento sia per gli abitanti che per i turisti.

COSA VISITARE A LECCE

La cattedrale, le cui origini vanno ricercate addirittura agli inizi del 1100, ha due facciate: la prima austera e sobria si trova sulla sinistra mentre un’altra in stile barocco è ubicata proprio in posizione frontale rispetto all’intera piazza. All’interno essa presenta una tipica croce latina ed è possibile ammirare dipinti ed opere d’arte realizzate da artisti locali, nonché uno splendido soffitto a cassettoni ed un presepe cinquecentesco particolarmente interessante.

Gli altri due edifici presenti sulla piazza sono altrettanto degni di nota: il Palazzo vescovile è di epoca rinascimentale e mostra uno dei primi orologi pubblici di Lecce, il Palazzo del Seminario è più austero ma al suo interno custodisce un meraviglioso chiostro nel quale si trova un piccolo pozzo in stile barocco ed il Museo diocesano con opere d’arte, dipinti ed arredi sacri.

Non mi stancherò mai di dire che per visitare come si deve una città d’arte è opportuno affidarsi alle sapienti conoscenze di una Guida Turistica Autorizzata.

Un sabato sera a Lecce

Lecce è una tipica città universitaria e di sera si accende di una luce diversa; se si percorre la via principale del centro che dalla Porta San Biagio conduce fino alla Piazza Sant’Oronzo, il giorno ammalia per le facciate barocche dei palazzi, mentre la sera e la notte si anima con un susseguirsi di locali, pub e caffè.
Il divertimento è assicurato, oltre che dalle molte persone che animano le vie del centro, anche dalle varie iniziative che i gestori propongono agli avventori: dai famosi aperitivi all’interno degli “Happy Hour” salentini, che iniziano circa alle ore 20 e si protraggono fino a notte inoltrata, ai dj che accompagnano con musiche di sottofondo le varie consumazioni, come accade ad esempio in alcuni caffè vicino piazza Sant’Oronzo o con musica dal vivo come avviene in uno dei locali più conosciuti di Lecce.

LA VITA NOTTURNA A LECCE

La via della movida, come è generalmente conosciuta via Augusto Imperatore, regala quindi emozioni continue sia che si decida semplicemente di passeggiare all’aria aperta facendo quelle che in gergo sono chiamate ‘vasche’, ovvero il fare più di una volta il tragitto Piazza Sant’Oronzo-Porta San Biagio attraverso via Ferdinando D’Aragona, sia che si voglia entrare in uno o più locali. Se si arriva quasi all’alba ecco pronti i cornetti appena sfornati di molte caffetterie e pasticcerie o di forni più o meno conosciuti e famosi.
Se invece non si resiste ad una serata scatenata si può uscire di poco dal centro e raggiungere i dintorni di Lecce così da optare per una discoteca od un discopub o in rinomati locali di danza e musica latino americana dove normalmente si è accompagnati sia nel ballo che nella musica dai più famosi artisti latino americani del Salento.

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