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Le ricette italiane famose nel mondo sono moltissime, tanto che è davvero difficile definire quali siano quelle più rinomate in assoluto. Ad ongi modo, anche tra le ricette famose è possibile riconoscerne alcune che, a livello nazionale e internazionale, risultano in assoluto le più conosciute.

Tra le ricette tipiche che hanno reso popolare la cucina italiana vi sono moltissimi primi, che rappresentano un’unicità della gastronomia nostrana. Va notato infatti che nella maggior parte degli altri Paesi non esistono veri e propri primi piatti: il nostro legame con i carboidrati, siano essi derivati da riso o pasta, è quasi senza tempo. Non stupisce dunque che il primo piatto più famoso sia a base di pasta, che da sempre rimane un simbolo dell’Italia all’estero. Ecco perché, tra i primi più famosi, spiccano le tagliatelle al ragù.

Come simboleggiato del resto dagli ingredienti che compongono l’amata dieta mediterranea, non vi è una grande presenza di proteine di origine animale, quanto piuttosto di proteine di derivazione vegetale. Ecco perché tra le ricette regionali più famose non solo a livello nazionale bensì internazionale vi è anche un piatto vegetariano, diventato popolare un po’ in tutto il mondo: le melanzane alla parmigiana. Questa preparazione che nulla a che fare con Parma, come farebbe pensare il nome, bensì con la Sicilia, come si può intuire dall’ingrediente principale è conosciuta e apprezzata un po’ ovunque. Molti ne prediligono una versione più leggera, tuttavia l’originale rimane uno dei piatti più amati; una vera e propria coccola da concedersi quando possibile.

Infine, per quel che riguarda i dolci non si può davvero non menzionare tra le ricette tipiche italiane il tiramisù: si tratta infatti del dessert italiano per eccellenza, tanto da essere diventato estremamente famoso e apprezzato all’estero.

Vediamo di seguito nel dettaglio questi tre piatti iconici, completi di ingredienti necessari e procedimento.

Tagliatelle al ragù, da Bologna sulle tavole mondiali

tagliatelle alla bolognese

Le tagliatelle al ragù vantano origini aristocratiche. Secondo la leggenda esse furono inventate per festeggiare le nozze tra Lucrezia Borgia e il duca di Ferrara. Anche il ragù è una preparazione nobiliare, che apparve sulle tavole delle ricche corti di Bologna nel medesimo periodo. Il successo di questo piatto è indiscusso tanto che ovunque si conosce con il termine “bolognese”. Non guasta che sia abbastanza facile da realizzare, un aspetto che contribuisce al suo successo.

Da notare che il pomodoro è stato introdotto solo dopo il ‘700 e che il vero ingrediente segreto del ragù alla bolognese è costituito dal latte e anche da un pizzico di panna, prodotta dalla bollitura del latte stesso.

Nel passato si procedeva con cotture che potevano superare anche le sei ore! Questo perché si utilizzava carne di animali che avevano lavorato molto nella vita e da qui la necessità di prolungarne la cottura per ottenere una consistenza più morbida.

Ingredienti per 4 persone
– 350 g di macinato di manzo e 150 di pancetta fresca
– una carota
– due gambi di sedano
– 1 kg di pomodori pelati o salsa
– mezza cipolla dorata
– un bicchiere di vino secco
– sale e pepe q.b.
– 500 ml di latte fresco intero
– 400 g di tagliatelle fresche

Procedimento
Tritare finemente la pancetta e metterla a rosolare nel tegame. Tritare finemente la carota, il sedano, la cipolla e aggiungerli alla pancetta finche non appassiranno per bene. Aggiungere la carne prestando attenzione a sminuzzare per bene il trito con un cucchiaio di legno. Quando non verranno più rilasciati liquidi dalla carne versare il vino e sfumare, aggiungendo in. fine i pomodori e coprendo con un coperchio, non completamente chiuso, e lasciando cuocere a fuoco basso. Portare intanto ad ebollizione il latte e togliere quindi la panna che si sarà formata in superficie mettendola in una ciotola a parte. A circa metà cottura aggiungere 250ml di latte. Verso fine cottura aggiungere il restante latte ed infine la panna mescolando per bene. Regolare di sale e pepe. Consiglio non meno di tre ore di cottura. Far cuocere al dente la pasta, scolare e unire il tutto in padella per un minuto. Servire ben caldo. Non dimenticate il Parmigiano!

Melanzane alla Parmigiana: un piatto mediterraneo

parmigiana

Nella regione d’origine, la Sicilia, questo piatto viene chiamato Parmigiana di melanzane, un aspetto che ne certifica ulteriormente la provenienza. Parmigiana, infatti, lungi da essere un aggettivo che riguarda un territorio, indica nel dialetto locale la persiana, la cui forma ricorda questa torretta deliziosa di verdure e formaggio. Il piatto è entrato di gran lunga di diritto nella tradizione gastronomica siciliana e non può mancare un assaggio della vera ricetta durante una visita. Per non sbagliare in alcun modo, meglio attenersi alla tradizione e rispettare tutti i passaggi. Ciò significa, come si sarà intuito, che le melanzane vanno fritte e non grigliate, come molti tendono a fare al giorno d’oggi, compromettendone però la consistenza.

Ingredienti per 4 persone
– 700 g di melanzane ovali
– 250 g di mozzarella fiordilatte
– mezza cipolla dorata
– sale e pepe q.b.
– 30 g di sale grosso per spurgare le melanzane
– 800 g di passata di pomodoro
– 100 g di Parmigiano Reggiano
– olio d’oliva q.b.
– qualche foglia di basilico

Procedimento
Lavare le melanzane, eliminare il picciolo e affettarle nel senso della lunghezza. Disporre le melanzane su uno scolapasta, cospargere con sale grosso posizionando un peso in maniera tale che l’acqua di vegetazione venga spurgata. Tagliare a pezzettini il fiordilatte e mettere anche questo a scolare. Nel frattempo occuparsi del sugo: versare un filo d’olio e la cipolla tritata, lasciando rosolare per un paio di minuti. Unire la passata di pomodoro con un po’ d’acqua, regolare di sale e lasciar cuocere per tre quarti d’ora. A fine cottura aggiungere il basilico spezzettato a mano. In una padella capiente scaldare abbondante olio di semi. Risciacquare le melanzane, che andranno asciugate con carta assorbente, e gettare in olio bollente a 170° poche fette alla volta: trascorsi 2-3 minuti scolare su carta assorbente. A questo punto si può comporre il piatto sporcando con un po’ di sugo una pirofila rettangolare e formare il primo strato di melanzane in orizzontale. Spolverizzare pepe e parmigiano e versare i cubetti di mozzarella e un po’ di sugo. Ripetere il medesimo procedimento fino a terminare gli strati, pigiando per schiacciare bene l’ultimo strato, che deve essere la passata di pomodoro con mozzarella e parmigiano. Cuocere in forno caldo a 200° per 40 minuti.

Il Tiramisù, il re dei dolci italiani

tiramisu

Inutile dire che il tiramisù rappresenta, senza alcun dubbio, il dessert più famoso a livello internazionale. Visto il suo successo, non stupisce affatto che attorno alla sua vera origine siano nate dispute tuttora non del tutto risolte. Nonostante siano almeno altri due i luoghi che ne rivendicano la paternità, pare che Treviso sia la città che si è aggiudicata la maggiore credibilità in tal senso. Non è un caso che il Tiramisù Day e la serie di manifestazioni ad esso collegato si festeggi propri nella città veneta, con molte competizioni dedicate a individuare chi realizza la versione migliore. Apprezzato in tutto il mondo senza riserve, il successo di questo dessert è tale che ogni Paese può inserirlo in ogni lista di dolci nazionale. Visto quanto il tiramisù è famoso, ne deriva che ne esistono moltissime versioni, che declinano in maniera originale sia la crema sia la parte solida impiegata. Di seguito vediamo la più tradizionale, rinomata e apprezzata in tutto il mondo.

Ingredienti per 4 persone
– 12 savoiardi
– 125 g di panna fresca da montare
– 3 cucchiai di rhum
– due albumi
– 125 g di mascarpone
– 75 g di zucchero semolato
– 2 cucchiai di cacao amaro
– due tuorli
– caffè ristretto freddo q.b.

Procedimento
Montare con una frusta i tuorli con lo zucchero e il rum finché non si ottiene un composto chiaro e spumoso. Trasferire il tutto su una pentola con acqua bollente e cuocere a bagnomaria; togliere e raffreddare. Nel frattempo montare gli albumi a neve e, in nella ciotola dei tuorli, il mascarpone con la panna. Incorporare il tutto assieme con un movimento gentile dall’alto verso il basso. Versare un leggerissimo strato della crema ottenuta sul fondo del vassoio scelto per presentare il dolce e disporvi sopra uno strato di savoiardi inzuppati nel caffè freddo. Spolverizzare i savoiardi con un po’ di cacao amaro con l’aiuto di un colino e ripetere l’operazione fino a terminare gli ingredienti, avendo cura di chiudere il tutto con la crema spolverizzata di cacao amaro. Lasciar riposare in frigorifero per almeno tre ore prima di servire.

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