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Dall’Italia a NewYork a bordo di una nave cargo

Costa molto di più che l’aereo, non è lussuoso come una crociera e impiega un sacco di tempo. Perché allora fare una scelta del genere nell’era del low cost e della super tecnologia?

Ci possono essere svariati motivi per voler raggiungere la metropoli della “Statua della Libertà” a bordo di una nave cargo.

Proviamo a fare qualche ragionamento su questo tipo di viaggio in nave

Tre buone ragioni per andare a NewYork con una nave cargo

1

Aerofobia, aviofobia. Prima di tutto potremmo mettere al primo posto delle motivazioni per tale scelta proprio la più semplice: la paura di volare. Categorizzata come vera e propria fobia e quindi disagio della personalità, anche se oggi esistono efficaci cure terapeutiche, in casi estremi non permette all’individuo neppure di pensare di poter prendere un aereo.

2

La crociera è costosa, effettua tappe turistiche, difficilmente parte dall’Italia e soprattutto implica relazioni sociali. Sto dicendo che non è affare per orsi misantropi. Potrebbe si richiamare un viaggio alla Titanic (ognuno tocchi ciò che vuole) ma la partenza da Southampton per gli italiani sarebbe scomoda. Infatti ad oggi sembra che la compagnia Cunard, quella della Queen Mary 2, sia l’unica a coprire la rotta tra l’Europa e New York partendo appunto dalla costa inglese.

3

Imbarcarsi su una nave cargo, con un viaggio che tra Genova e New York può impiegare anche 15 giorni è innanzi tutto una ricerca. A bordo non ci sono casinò, teatri e piscine ma solo gente che lavora e, forse, una manciata di altri passeggeri. Come si inganna il tempo? Potenzialmente cercando di capire il perché di una scelta simile, sempre che non sia per le sopracitate paura di volare o misantropia acuta.

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La MSC Lausanne offre spazio a 6 passeggeri
Photograph by www.freightercruises.com

“Imbarcarsi su una nave cargo…è innanzi tutto una ricerca”

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I miei avi, cosi come milioni di italiani a partire dalla prima metà dell’ottocento fino agli anni sessanta del novecento, hanno solcato l’oceano atlantico a bordo di navi come quelle raccontate da Francesco De Gregori nella sua canzone Titanic. In condizioni spesso disumane, con tratte che duravano settimane e, il più delle volte, senza la minima idea di cosa significasse geograficamente l’impresa in cui si erano imbattuti. Senza parlare della totale mancanza di sicurezza una volta arrivati a destinazione. Mi andrebbe di aggiungere che anche la mancanza di Travelgum era un bel guaio.

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I controlli a Ellis Island

Altra grossa, e positiva, differenza fra il nostro moderno viaggio e quello degli avi è che una volta arrivati a NewYork potremo tranquillamente salutare tutti e scendere a terra, liberi di andare dove ci pare. Per i nostri predecessori invece c’era invece il tanto temuto passaggio su Ellis Island, dove venivano sottoposti ad attente ispezioni sanitarie. Già, perché il governo degli Stati Uniti doveva garantirsi mano d’opera sana ed efficiente.

Non che una moderna nave cargo di oggi possa essere paragonata ai vaporetti di allora ma può senz’altro rappresentare l’esperienza che più si discosta da una normale vacanza e, con un po’ di fantasia, le suggestioni durante il viaggio non mancheranno di sicuro. avvicinando l’esperienza ad una forma di crociera europa new york.

Altro dettaglio non da poco è rappresentato dal fatto che i piani di navigazionepossono subire modifiche importanti durante il viaggio perché, va ricordato che, il mercantile per una volta non è al nostro servizio ma a quello dei clienti che affidano i loro preziosi carichi all’armatore.

Se volessimo mai decidere di raggiungere quindi NewYork su una nave cargo basterà fare qualche ricerca su internet  (in fondo all’articolo ho indicato qualche link utile) trovando il porto di partenza più adeguato e contattare la compagnia. Mediamente i prezzi per una doppia possono superare anche i 100€ a notte.

Dopo di che bisognerà fare il pieno di libri, carta per scrivere, Travelgum, coraggio e aspettative. Cosi si affronta un viaggio con la nave.

Buona viaggio e che l’ispirazione sia con noi.

New York CityPASS

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