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PRIMO GIORNO – ARRIVO A MARRAKECH

Mercoledì 17 Aprile

Volo EasyJet delle 6.00 da Milano Malpensa e in 3 ore siamo a Marrakech. Dopo una serie di controlli in aeroporto quello dei passaporti è stato il più lungo: tutti in fila per consegnare un modulo, che ci avevano distribuito in aereo, da compilare con le proprie generalità, n.di passaporto, indirizzo del riad a Marrakech e persino il lavoro svolto e, attenzione, bisognerà rifarlo alla partenza!

Finalmente dopo circa un’ora e mezza usciamo dall’aeroporto dove, come concordato, c’era Laura ad aspettarci.

Voglio subito parlare di Laura la nostra guida e riferimento in questo viaggio. Laura, italiana che vive a Marrakech da 15 anni,  l’ho contattata tramite la sua pagina facebook “In Marocco con Laura” dove le ho chiesto molte informazioni alle quali ha risposto velocemente dandomi dettagli, consigli e facendomi un programma personalizzato per il mio viaggio. Se avete intenzione di andare in Marocco affidatevi a lei vi aiuterà ad organizzare un viaggio perfetto come il nostro, dovrete solo comprare i biglietti aerei al resto ci penserà lei!

Insieme prendiamo un taxi per andare al Riad Hamdane all’interno della medina che Laura ci aveva prenotato.

Il traffico di Marrakech ci appare subito caotico e disordinato. Il codice della strada è un optional, i motorini sono ovunque e trasportano sempre due persone, spesso tre carichi di ogni cosa. Qui il casco è obbligatorio, ma solo per il conducente, per il passeggero no, neanche quando spesso è un bambino.

L’accoglienza al Riad Hamdane è ottima. Sono tutti molto gentili, ci offrono subito il loro tè alla menta con dei biscotti. Il tè alla menta è una vera e propria rivelazione, non pensavo fosse così buono, ne berremo a litri durante tutta la vacanza. La stanza è piccola, ma accogliente, pulita e la posizione è perfetta, nel cuore della medina a due passi da Piazza Jamaa El Fna.

La curiosità è tanta e quindi lasciamo le valigie in stanza e usciamo subito per il primo pranzo a Marrakech. Laura ci indica un localino di un suo amico proprio in Piazza Jamaa El Fna, perfetto per iniziare a respirare l’aria di questo viaggio in Marocco.

Ordiniamo il famoso cous cous di verdure e l’altrettanto famosa tajin di pollo, tutto molto buono e ci rendiamo subito conto che mangiare qui costa veramente poco: due cous cous, un tajin, tre bottigliette d’acqua ….13 euro!

Nel pomeriggio la nostra visita di Marrakech inizia dai Jardin Majorelle. Questi giardini sono lontani dal caos di Piazza Jamaa El Fna e qui si possono vedere più di trecento piante: cactus, palme, bambù e piante acquatiche. Majorelle, pittore francese trasferitosi in Marocco, la cui opera più famosa è proprio questo giardino con il suo studio noto per essere colorato di un blu eccentrico poi conosciuto proprio come blu Majorelle.

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Il blu Majorelle

Al tramonto siamo sulla terrazza del Cafè France in Piazza Jamaa El Fna per goderci l’immancabile e imperdibile tramonto di Marrakech bevendo chiaramente tè alla menta. La serata termina qui, siamo stanchi per il viaggio e quindi rientriamo al Riad.

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Marrakech al tramonto
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SECONDO GIORNO – VISITA DI MARRAKECH

Giovedì 18 Aprile

La sala colazione del Riad è in tipico stile marocchino tra tappeti, cuscini e divani. La colazione è buona e abbondante, uova, yogurt, pane, marmellata, una torta che ricorda le nostre ciambelle,  delle crepes appena fatte e anche il caffè non è male.

Alle 9,30 Laura ci viene a prendere per fare con lei un tour di Marrakech.

Esperienza veramente interessante perchè senza le sue spiegazioni non avremmo potuto capire tante usanze e soprattutto le radici di una cultura così diversa dalla nostra.

Con Laura visitiamo Palazzo Bahia, il palazzo della favorita, ottomila metri quadrati con oltre centocinquanta stanze riccamente decorate con marmi, legni di faggio e di cedro e stucchi in tipico stile arabo ( vedi foto n. 004). Qui viveva la preferita del sultano nelle stanze a lei riservate, a parte c’era l’harem con le concubine. Laura ci racconta di com’era la vita delle donne del tempo e di come le mogli ufficiali del visir e le concubine non si incontrassero mai in questo immenso palazzo per ragioni di sicurezza. Assolutamente da visitare per immergersi nell’architettura araba e la sua storia.

Il tour per Marrakech con Laura prosegue nel souk, un labirinto di viuzze, un grande bazar a cielo aperto dove puoi trovare di tutto: artigianato locale, scarpe (o meglio le loro babbucce a punta), lampade, piatti decorati, stoffe tinte con colori naturali. Alla fine ci fermiamo in un’erboristeria dove ci mostrano come nasce il famoso olio di argan dalle mille proprietà benefiche per la pelle. Qui è puro, ne bastano poche gocce e poi creme naturali e una miscela di tè alla menta preparata da loro veramente ottima. Chiaramente compro tutto ricordandomi, però, che viaggio solo con il bagaglio a mano e quindi ho il limite dei liquidi da rispettare!

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Il souk di Marrakech

A pranzo ci fermiamo a mangiare un piatto tipico di carne in un locale dietro a  Piazza Jamaa El Fna che Laura ci consiglia perchè non è turistico, ma frequentato da quelli del posto e a noi questa cosa piace molto. La carne è tenerissima si mangia con le mani (le posate proprio non le portano) accompagnata dal pane. Semplice e gustosissima, ma volendo valutare il tutto direi: location voto 0 (la pulizia non era proprio il suo forte), servizio voto 1, ma la carne voto 10!

Il pomeriggio lo dedichiamo a vedere la moschea di Koutoubia (solo da fuori perchè è proibito entrare a chi non è musulmano), la palmeraie, vasta zona di palme dove è possibile fare anche un giro in dromedario, ma ci delude un po’, pensavo di trovare una zona verde e invece è molto arida e abbandonata.

Per cena torniamo tra le bancarelle di Piazza Jamaa El Fna che di sera dà il meglio di sé.

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Piazza Jamaa El Fna

TERZO GIORNO – IL SAHARA

Venerdì 19 Aprile

Ore 8.00 si parte da Marrakech destinazione deserto del Sahara!

L’aspettativa di un lungo viaggio non allettava nessuno, invece si è rivelato un viaggio nel viaggio. Paesaggi mozzafiato, superiamo i monti dell’Atlante la catena montuosa marocchina raggiungendo il passo a 2200m e nel pomeriggio raggiungiamo la prima tappa: AIT BEN HADDOU.

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I monti dell’Atlante
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AIT BEN HADDOU

Città fortificata costruita con fango e argilla che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Uno dei luoghi più belli del Marocco, infatti è stato scelto anche come luogo per le riprese di numerosi film come “ Il Gladiatore”, “Lawrence D’Arabia” e “Indiana Jones”. Sono ormai pochi a vivere qui, più che altro piccoli negozi di souvenir, tappeti e piccole botteghe. Giriamo tra le viuzze caratteristiche di questo posto e nonostante il forte vento saliamo fino al punto più alto per godere il panorama. Entriamo in una piccola bottega dove un artigiano del posto dipinge su cartoncini panorami tipici marocchini usando acquerelli naturali come lo zafferano per il giallo, l’indaco per il blu, il tè per il marrone e l’ocra. E’ bravissimo restiamo incantati dalla sua manualità.

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Gli acquerelli naturali

Riprendiamo il pulmino con i nostri compagni di viaggio. Siamo un gruppetto di quindici persone: italiani, brasiliani, argentini, canadesi e cinesi tutti curiosi di vedere le dune del Sahara. Ci fermiamo per la notte in un hotel lungo la strada.

QUARTO GIORNO – LA NOTTE NEL DESERTO

Sabato 20 Aprile

Dopo colazione si riparte e nel primo pomeriggio arriviamo a Merzouga, piccola cittadina alle porte del deserto del Sahara a soli 20km dal confine algerino.

Finalmente ci siamo, le vedo all’orizzonte. Ci sono venti gradi con molto vento si sta bene con la felpa: resto un po’ stupita siamo nel deserto! Mi fanno gentilmente salire sul dromedario che ci accompagnerà fino al campo tendato per la notte. Ci addentriamo piano piano tra una duna e l’altra, all’orizzonte solo sabbia, qua e là carovane di dromedari come la nostra. I colori sono fantastici, il contrasto tra cielo azzurro e il giallo della sabbia dorata mi resta impresso. I dromedari sono bravissimi e tranquilli in circa un’ora ci portano alla nostra meta. Non ci credo stasera dormirò tra le dune del deserto.

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Il campo tendato

Il campo tendato è molto accogliente, grandi tende e una centrale dove verrà servita la cena. Ci assegnano la nostra “camera” ed entriamo veramente curiosi. Noi abbiamo scelto la formula Lux con un piccolo sovrapprezzo e quindi abbiamo la tenda con bagno. L’alternativa era la tenda condivisa con altre persone e il bagno in un’altra tenda. Restiamo sbalorditi dalla bellezza della nostra sistemazione, pulita, accogliente, arredata con gusto in stile marocchino e un bel bagno con doccia!!! Contenti decidiamo di andare subito a fare un giro tra le dune per scattare delle foto e aspettare il tramonto. La sabbia è calda, il vento è una costante, come tramonta il sole il freddo del deserto si fa sentire. Sapevo dell’escursione termica tipica di queste zone e la verifico di persona: ci sono cinque gradi!

Decidiamo quindi di tornare in tenda e aspettare le 20.30 per la cena che non ci delude: zuppa di cavolo, cous cous (il più buono di tutta la vacanza), carne con le prugne e macedonia di frutta. C’è anche un piccolo intrattenimento musicale con dei tamburi, ma fuori fa troppo freddo e decidiamo di andare a letto, domani ci aspetta un lungo viaggio per rientrare a Marrakech.

QUINTO GIORNO – RITORNO A MARRAKECH

Domenica 21 Aprile

Giorno di viaggio.  In jeep lasciamo il campo tendato e superate le dune c’è il nostro mini bus ad aspettarci. Il viaggio di ritorno è lungo, undici ore ma ne è valsa veramente la pena.

SESTO GIORNO – HAMMAM

Lunedì 22 Aprile

Oggi giornata di riposo, siamo un po’ provati dal viaggio di ieri. Colazione con calma e come dei veri turisti ci facciamo portare da un taxi al centro commerciale più grande della città. In realtà niente di particolare, i negozi propongono tutti una moda che non ci convince, infatti non compriamo niente, ma beviamo un buon caffè Lavazza non così facile da trovare qui.

Finalmente è arrivato il momento per me e mio marito del tanto decantato Hammam. Laura ci effettua la prenotazione da Mains de Fees un centro gestito da una sua amica, ci fidiamo e facciamo bene!

Due ore per un hammam di coppia strepitoso, siamo usciti con la pelle ringiovanita di dieci anni. Una ragazza ci accompagna in una stanza calda dove prima ci bagna con acqua calda e ci insapona con il famoso sapone nero e poi ci fa uno scrub con il guanto di crine. Un massaggio energico, ma necessario per togliere le cellule morte della pelle, poi ci ricopre di argilla e ci sciacqua di nuovo e ci lava anche i capelli!

Cambiamo stanza e inizia il massaggio con l’olio di argan della durata di un’ora e, compreso nel prezzo, anche un trattamento viso con impacchi, maschere e creme idratanti. Che dire… fantastico e al prezzo di euro 75 in due!

Consiglio chiaramente di informarsi sul centro dove fare questi tipi di trattamenti per non rimanere delusi. Qui l’ambiente era molto accogliente, pulito e le ragazze gentili e professionali.

Terminiamo la giornata andando a cena nel quartiere ebraico. Ci attira la terrazza di un locale e decidiamo di fermarci qui.  Ottima scelta il locale di chiama Zeitoun Cafè e si mangia benissimo.

SETTIMO GIORNO – ESSAOUIRA

Martedì 23 Aprile

Oggi gita in giornata sempre organizzata da Laura alla volta di Essaouira. E’ una città sulla costa atlantica a circa tre ore da Marrakech, famosa per il suo porto e per la sua medina così diversa da quella di Marrakech. Qui le strade sono più ampie, più ordinate e tra le varie botteghe di tappeti, spezie e souvenir regna la tranquillità. Belle per una passeggiata le mura della città, mentre il posto più caratteristico è il famoso porto dove i pescatori scaricano il pesce che viene venduto direttamente sulle bancarelle appena varcata la porta della città. Bellissimo è stato scegliere il pesce fresco, trattare il prezzo, sedersi a fianco di queste bancarelle e attendere una buonissima grigliata di pesce. Noi avevamo messo un po’ di tutto: orate, calamari, gamberoni e persino due astici e per tre persone abbiamo speso euro 50 compreso di patatine fritte, acqua, pane e coca cola! Assolutamente da fare.

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ULTIMO GIORNO – CONCLUSIONI

Mercoledì 24 Aprile

La vacanza è finita, si rientra in Italia con il volo EasyJet delle 9.

Ripensando a questa settimana trascorsa nel cuore del Marocco vi posso dire che non è un viaggio come gli altri, si viene a Marrakech per la sua atmosfera particolare, per perdersi nelle viuzze della medina tra motorini, calessi, muli e auto che si muovono in un traffico senza regole. Non si viene a Marrakech per i suoi musei ma per la vita tra i souk, così diversa dalla nostra, per Piazza Jamaa El Fna dove veramente ci sono gli incantatori di serpenti, dove gli odori delle spezie diventano piano piano un profumo.

Da non perdere, ma questo si era capito anche dal mio racconto, la notte nel campo tendato nel deserto del Sahara, esperienza nuova del tutto diversa che vale assolutamente il viaggio.

Buon viaggio e alla prossima…

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